730 colf e badanti 2021

Badanti e 730, cosa fare

Il mese di maggio si sa è il periodo della dichiarazione dei redditi. Molti contribuenti in questi giorni saranno interessati dal modello 730, e molti lavoratori saranno tenuti a presentarlo. In pratica non si fa altro che dichiarare in quest’anno tutto quello che è stato guadagnato nel precedente.

I motivi per i quali va presentato un modello di dichiarazione dei redditi si riducono sostanzialmente a due. Il primo concerne l’obbligo di pagare le tasse, ovvero IRPEF e conseguenti addizionali.

Il secondo è la possibilità di recuperare con delle detrazioni qualche bonus spettante o qualche credito vantato con lo stato (si pensi ad esempio al vecchio bonus Renzi o  nuovo bonus Irpef).

Ma quale sarà la situazione per il lavoratore domestico?

Le detrazioni sul reddito

Quello che bisogna sottolineare per tutti coloro che svolgono il lavoro domestico, è che il datore di lavoro non funge da sostituto d’imposta. Il che vuol dire che non si applicano alla maniera tradizionale le detrazioni per colf e badanti, come avviene per altre categorie di lavoratori.

Il datore infatti non può trattenere le tasse sul lavoro prodotte dal dipendente come accade nella stragrande maggioranza dei rapporti di lavoro. Proprio per questo motivo non viene erogato neanche il bonus Irpef da 100 euro al mese o il vecchio bonus Irpef da 80 euro conosciuto come bonus Renzi.

Tutti gli incentivi statali sono però fuori dalla portata dei badanti?

La risposta è  no, anzi proprio la dichiara dei redditi può aiutarci a beneficiare degli stessi sussidi elargiti ad altre categorie.

Dal momento che non è il datore di lavoro ad erogare direttamente gli 80 o i 100 euro al dipendente (nel 2020 fino a giugno è stato versato il primo, da luglio a dicembre il secondo, in totale 1080 euro), il badante può farne richiesta attraverso la propria dichiarazione dei redditi. Basta compilare il classico modello 730 senza sostituto d’imposta.

Per alcuni bonus ricordiamo esistono dei limiti, ad esempio quello di Renzi non veniva elargito al di sotto degli 8 mila euro annui di reddito, dal momento che sotto questa soglia si parla di no tax area, ed essendo i lavoratori che vi rientrano, non assoggettati ad Irpef, non possono recuperare il bonus che è una detrazione aggiuntiva sempre sui redditi.

Quali gli oneri detraibili per tutti i lavoratori domestici

Il colf che ne ha interesse può però usare il modello 730 per recuperare tutto ciò che concerne gli oneri detraibili. Un esempio sono tutti gli acquisiti fatti in farmacia, le spese affrontate in campo medico, o quelle fatte per far studiare i figli.

Tutte quelle poc’anzi elencate rientrano nel novero degli oneri detraibili, grazie ai quali si ha diritto a recuperare sull’Irpef il 19% di quanto speso nel 2020.

Non importa quindi se il lavorare domestico non ha un sostituto d’imposta. Se ha accumulato un reddito maggiore degli 8 mila euro, ha l’obbligo di compilare la dichiarazione dei redditi e quindi di avanzare pretesa di ciò che gli spetta in veste di lavoratore. Basta rivolgersi a professionisti o ad enti proposti come CAF e patronato.

Vuoi un preventivo, scrivici

    Il tuo nome

    La tua email

    Città

    Il tuo messaggio


    Una risposta

    1. Maggio 23, 2021

      […] abbiamo già visto sussiste l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi 730 2021 per le badanti sussiste quando si fuoriesce dalla no tax area degli 8.000 euro annui del […]

    error: Content is protected !!