Abbandono del tetto coniugale

Abbandono del tetto coniugale: sanzioni previste e quando è legittimo

Molte separazioni e, successivamente, molti divorzi sono causati dall’abbandono del tetto coniugale da parte di uno dei due coniugi : in pratica una delle due parti lascia la casa dove vive con il marito (o, viceversa, con la moglie) senza una ragione valida di sorta.

Separazione con addebito e conseguenze penali del comportamento

Questo comportamento ha delle conseguenze sia sotto il profilo civile che sotto quello penale.

Sotto il profilo civile può causare una separazione con addebito, in quanto all’art. 143 codice civile in combinato disposto con il 146, il codice impone tra gli obblighi quello di rimanere nella casa famigliare e, peraltro, al terzo comma del 146, dispone che “Il giudice può, secondo le circostanze, ordinare il sequestro dei beni del coniuge allontanatosi, nella misura atta a garantire l’adempimento degli obblighi previsti dall’art. 143, terzo comma, e 147“.

I coniugi infatti, tra di loro hanno un diritto/dovere di assistenza materiale e morale reciproca garantita dall’art. 143, diritto che viene meno in caso di abbandono.

Non sarebbe possibile, infatti, per chi si allontana, provvedere all’aiuto nei confronti dell’altro coniuge, per la gestione delle cose della famiglia, sia sotto il profilo economico che sotto quello puramente gestionale – per l’appunto – né dare la giusta assistenza morale e affettiva.

La ratio della norma di cui al 146 terzo comma, perciò, è quella di sopperire sotto il profilo economico alle mancanze provocate dall’allontanato, non potendo ovviamente la legge obbligare sotto il profilo “morale“.

Per quanto riguarda il diritto penale, invece, la sanzione prevista per chi si allontana dalla casa famigliare è quella della reclusione fino ad un anno e la multa fino a 1.032 €.

Quando è legittimo l’abbandono della casa famigliare?

Non sempre costituisce motivo di addebito l’abbandono del tetto coniugale. Vi sono dei casi previsti dalla legge e dalla giurisprudenza che rendono legittimo tale comportamento.

In primis abbiamo il caso in cui tale allontanamento è causato dal comportamento intollerabile dell’altro coniuge. Pensate ad esempio ad un marito (o viceversa la moglie) violento nei confronti della moglie o dei figli: è ovvio che il coniuge può abbandonare il tetto coniugale.

Tra gli altri motivi vi sono quelli dell’istanza di annullamento del matrimonio o di separazione presentate dall’avvocato familiarista : in tali casi l’abbandono non solo è legittimo, ma anche richiesto.

Normativa del codice civile

Art. 146.
Allontanamento dalla residenza familiare

Il diritto all’assistenza morale e materiale previsto dall’articolo 143 è sospeso nei confronti del coniuge che, allontanatosi senza giusta causa dalla residenza familiare rifiuta di tornarvi.

La proposizione della domanda di separazione, o di annullamento, o di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio costituisce giusta causa di allontanamento dalla residenza familiare.

Il giudice può, secondo le circostanze, ordinare il sequestro dei beni del coniuge allontanatosi, nella misura atta a garantire l’adempimento degli obblighi previsti dagli articoli 143, terzo comma, e 147 c.c.

avvocati studio legale Imperia Sanremo

Studio legale in Imperia, via Giorgio Des Geneys 8

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3 Risposte

  1. Ottobre 7, 2016

    […] sotto il profilo civile non mancano le conseguenze a tale azione. L’abbandono del tetto famigliare, in particolar modo con i figli, può essere giustificato solo in presenza di una giusta causa – […]

  2. Ottobre 23, 2016

    […] fedeltà reciproca, obbligo all’assistenza morale e materiale, obbligo alla coabitazione (vedi abbandono tetto coniugale), alla collaborazione nell’interesse della famiglia ed al contribuire ai bisogni della […]

  3. Aprile 7, 2018

    […] Approfondimento : assegno di mantenimento del genitore disoccupato – abbandono del tetto coniugale […]

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