Assegno nucleo Familiare per colf e badanti

ANF e colf, cosa sapere

Anche le colf avranno diritto a percepire l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), con le maggiorazioni introdotte per il periodo ponte dal 1° luglio al 31 dicembre 2021. L’importo, che viene versato direttamente dall’INPS.

È commisurato alla contribuzione di lavoro domestico, nonché al numero dei componenti del nucleo familiare e ai redditi conseguiti dal nucleo familiare. A decidere le nuove caratteristiche dell’ANF è stato il D.L. 79/21 convertito in legge n. 112/2021.

Oltre ad aumentare il valore mensile dell’ANF la legge ha previsto anche che l’assegno fosse versato ai lavoratori domestici.

Ma chi sono i lavoratori domestici?

Il nostro ordinamento definisce lavoratori domestici coloro che lavorano all’interno di una famiglia, nel ruolo di addetti ai servizi domestici per almeno 4 ore al giorno presso lo stesso datore di lavoro, con retribuzione in denaro o in natura.

L’ordinamento specifica ancora che addetti ai servizi personali domestici sono coloro che cooperano per il funzionamento della vita familiare e che possono avere una qualunque mansione all’interno della casa.

Ecco dunque che rientrano nel novero, baby sitter, colf cuochi, camerieri, governanti, maggiordomi, e così via. Per essere lavoratore domestico devi tuttavia aver prestato servizio o prestare servizio nelle abitazioni di terze persone per il soddisfacimento delle esigenze domestiche.

Il nucleo familiare

Per  poter ricevere l’ ANF bisogna in primis valutare quanti sono i componenti del nucleo familiare. Rientrano nel concetto di nucleo familiare, il lavoratore domestico che fa richiesta di ANF, il coniuge, i figli conviventi o meno fino a 18 anni, i figli maggiorenni inabili non coniugati, i figli maggiorenni fino a 21 anni, purché ne siano almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni. Rientrano altresì nel novero fratelli, sorelle e nipoti minori o maggiori inabili se orfani e non aventi diritto a pensioni.

Viceversa non fanno cumulo nel nucleo familiare l’ex coniuge, i figli maggiorenni, figli sposati, familiari all’estero, genitori.

Possono richiedere l’ANF anche lavoratori domestici comunitari se hanno familiari in Italia e all’Estero. Viceversa per gli extracomunitari, saranno considerati solo familiari residenti in Italia, familiari all’estero solo se vivono in un paese che ha firmato una convenzione con il nostro paese una convenzione in materia di trattamenti di famiglia.

Stante anche a due recenti pronunce della Corte di Giustizia Europea (nel 2019 si è espressa a riguardo con ben due sentenze, la causa C-302/2019 e la C-303/2019) possono essere considerati aventi diritto dell’assegno nazionale familiare anche stranieri che hanno un soggiorno di lungo periodo in Italia con familiari residenti in un Paese terzo.

Tale diritto nasce in virtù della “parità di trattamento” dei cittadini che è stata prevista con direttiva europea 2003/109/CE.

Il reddito della famiglia

Il reddito familiare è il cumulo dei redditi convergenti in famiglia, e che dunque provengono dai singoli componenti della stessa. Possono rientrare nel reddito familiare tutti i tipi di reddito tranne TFR ed anticipazioni dello stesso, indennità vitalizie, pensioni di guerra indennizzi dello stato o CIG arretrata. Si considera il reddito ultimo accertato ai fini fiscali con modello 730 Unico e CU.

L’importo dell’ANF e come fare domanda

Per calcolare il valore economico dell’ANF per i lavoratori domestici 2021 bisogna non solo prendere in considerazione la contribuzione di lavoro domestico, ma anche i redditi convergenti in famiglia e quanti componenti ci sono in essa. Se si presenta domanda per periodi antecedenti va inviata una richiesta per ogni anno e tutti gli arretrati verranno versati in un arco temporale quinquennale.

Per presentare la domanda, si può usare sia il canale online dal sito web INPS, sia chiamare il centralino dell’ente previdenziale o rivolgersi ad un patronato che sia abilitato all’uso dei servizi telematici offerti dagli stessi. Sarà l’INPS a pagare con assegno semestrale direttamente al lavoratore.

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