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Badanti, la certificazione unica CUD 2024

avvocato Angelo Massaro 30

CUD colf badanti 2024

Certificazione Unica 2024 per colf e badanti, cosa sapere

Anche per quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello CUD (Certificazione Unica 2024) valido per l’anno di imposta 2023: come noto, si tratta di quel modello che viene utilizzato dai datori di lavoro per certificare quali e quanti sono i compensi che sono stati pagati ai propri dipendenti e/o collaboratori rispetto all’anno di imposta al quale il CUD si riferisce.

Questo documento è fondamentale per impostare poi la successiva dichiarazione dei redditi 730 del lavoratore domestico. Infatti, all’interno di questo documento sono stimati i redditi da lavoro dipendente e collaborazione che poi sono quelli sulla base dei quali si effettuano le trattenute IRPEF e si possono esercitare eventuali detrazioni e deduzioni fiscali.

Per la Certificazione Unica 2024, l’invio da parte del datore di lavoro va fatto all’agenzia delle entrate entro il 16 marzo 2024, entro il 31 ottobre 2024 se non è necessario il 730 compilato.

Entro la stessa data la Certificazione Unica 2024 va trasmessa al lavoratore. 

Ma quali sono le norme che regolano la gestione della Certificazione Unica 2024 per badanti e colf? Quali sono le particolarità che regolano questi rapporti di lavoro?

Il CUD 2024 per colf e badanti e la dichiarazione sostitutiva

Ci sono delle specifiche da tenere in considerazione, per l’invio della Certificazione Unica 2024, nel caso in cui il collaboratore sia un lavoratore domestico (colf o badante).

Infatti in questo caso il datore di lavoro non opera come sostituito di imposta: non è, quindi, tenuto a compilare la Certificazione Unica 2024 e neppure ad inviarla all’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia. colf e badanti sono anche essi tenuti a presentare il 730 se lavorano in Italia, e per farlo è necessario che siano a disposizione le cifre esatte che hanno percepito dal datore di lavoro.

Contenuto della dichiarazione sostitutiva per colf e badanti

Quello che il datore di lavoro deve fare, se ha assunto colf e/o badanti, non è presentare la Certificazione Unica 2023 ma una dichiarazione sostitutiva il cui scopo è quello di certificare al dipendente quali sono i compensi che gli sono stati conferiti nel corso di un certo anno di imposta.

La dichiarazione sostitutiva deve contenere alcuni dati fondamentali, che sono i seguenti:

  • dati anagrafici delle parti;
  • anno di imposta;
  • retribuzione lorda inclusi contributi previdenziali, assistenziali, e tredicesima;
  • numero di giorni lavorati (meno quelli per cui non spetta una retribuzione);
  • retribuzione netta annua;
  • i contributi previdenziali a carico del lavoratore;
  • se corrisposto, TFR o anticipi di TFR.

Non dovendo il datore di lavoro di colf e badanti rilasciare la Certificazione Unica, questo soggetto non è neppure tenuto a rispettare la data del 16 marzo 2023 entro la quale fornire il documento in questione al collaboratore;

tuttavia deve trasmettere al lavoratore la dichiarazione sostitutiva almeno 30 giorni prima della scadenza entro la quale il lavoratore deve presentare la dichiarazione dei redditi (ovvero, per il 2023, per anno di imposta 2022, il 30 ottobre, considerato che l’ultimo giorno utile per trasmettere la dichiarazione dei redditi è il 30 novembre 2023 salvo che vi siano proroghe).

Modello CUD colf badanti

Dove scaricare il cud colf

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