Biglietto invito a regolarizzare la posizione articolo 650 cp

Ho ricevuto un biglietto di invito ex art. 650 c.p. alla regolarizzare la mia posizione sul territorio nazionale cosa rischio se non mi presento ?

Ho ricevuto un biglietto dalla Polizia e dentro c’è scritto:

“Si avverte che non comparendo senza addurre un legittimo impedimento si procederà nei suoi confronti a norma dell’art. 650 del cod. pen.”

Cosa mi accadrà se non vado ?

Per consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità,”…. non risponde del reato previsto dall’art. 650 cod. pen. lo straniero che non abbia ottemperato all’invito a presentarsi presso un ufficio di polizia per riscontrare la regolarità della sua posizione nel territorio nazionale,

In quanto per conseguire l’espulsione del cittadino extracomunitario irregolare l’ordinamento giuridico prevede e disciplina un apposito procedimento, non surrogabile con atti diversi (Sez. 7, n. 33182 del 16/06/2016, EL Mejbri, non massimata; Sez. 1, n. 30717 del 27/01/2015, Sula, non massimata; Sez. 1, n. 48270 del 23/10/2014, Saif, Rv. 261266)”.

L’art.650 c.p. cosa prevede e quando si applica

Guida completa alla comprensione dell’art. 650 c.p., di cosa si tratta, qual è l’ambito di applicazione, quali sono le pene sancite per il reato da questo previsto e quali sono le sentenze più importanti in materia di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Cosa prevede l’articolo 650 c.p.

Prima di tutto, vediamo insieme cosa dispone l’art, 650 del nostro Codice Penale e poi lo analizzeremo insieme per una completa e chiara comprensione.

Art. 650 c.p. “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206.”

Da ciò possiamo dedurre che ad essere punita è la condotta di chi non osserva provvedimenti specifici adottati dall’Autorità per tutelare differenti interessi afferenti alla giustizia, alla sicurezza, all’ordine pubblico ed all’igiene.

Questo a patto che il fatto posto in essere non costituisca un più grave reato perché in tal caso prevale la disciplina di quest’ultimo.

La pena previsa è dell’arresto sino a 3 mesi o un’ammenda sino a € 206, inoltre trattandosi di una contravvenzione, il reato è punibile indipendentemente dal dolo o dalla colpa.

Alternativo all’articolo 650 cp potrebbe esserci un invito articolo 15 tulps

Norma penale in bianco e provvedimento

L’attuazione della norma è subordinata all’emanazione di un provvedimento da parte dell’Autorità, questo significa che ci troviamo dinanzi ad una norma penale in bianco.

All’interno dell’ordinamento giuridico italiano per norma penale in bianco si intende quella norma giuridica dove non figurano, unitamente, precetto e sanzioni come accade nelle altre norme.

In questo caso ad essere determinata è la pena, come abbiamo visto, mentre il precetto è indeterminato trattandosi di provvedimento futuri emessi dall’Autorità. Tali provvedimenti devono essere emessi con l’osservanza delle forme e dei contenuti stabiliti dalla legge.

L’art. 650 c.p. ed il Coronavirus

Proprio negli ultimi tempi l’art.650 c.p. ha acquisito un particolare rilievo per via della pandemia di ‎SARS-CoV-2 che tra gli altri Paesi ha interessato anche l’Italia. Il motivo? Vediamolo insieme.

Si è ritenuto che vi sia stata una violazione dell’art.650 c.p. tutte quelle volte in cui vi sia stata una violazione dei provvedimento emessi da parte dell’autorità per fronteggiare la pandemia, si pensi ad esempio all’impossibilità di spostarsi dopo determinati orari o di allontanarsi dal proprio comune durante il lockdown senza una giustificazione valida.

L’art 650 c.p. e la giurisprudenza

A tal proposito vi sono delle recenti pronunce della Corte di Cassazione davvero interessanti.

(Cass. n. 2968/2020) “La contravvenzione riguardante l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità dati per ragioni di giustizia a norma dell’art. 650 cod. pen. può avere a presupposto solo provvedimenti oggettivamente amministrativi i quali, pur se emanati per ragioni inerenti a finalità di giustizia, hanno come contenuto un esercizio della potestà amministrativa destinata ad operare nei rapporti esterni all’attività propria del giudice, con la conseguenza che, fra tali atti, non rientrano quelli tipici della funzione giurisdizionale”.

(Cass. n. 20417/2018) “L’inosservanza di ordinanze sindacali integra la contravvenzione di cui all’art. 650 cod.pen. soltanto ove l’inottemperanza si riferisca a provvedimenti contingibili ed urgenti, adottati con riguardo a situazioni non prefigurate da alcuna specifica ipotesi normativa, nel mentre resta estranea alla sfera di applicazione della norma in parola l’inottemperanza a ordinanze sindacali, volte a dare applicazione a leggi o regolamenti vigenti, posto che l’omissione, in tal caso, viene punita con la sanzione amministrativa da specifiche norme del settore”.

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