Cane che abbaia cosa rischia il proprietario

Reato di disturbo della quiete pubblica: quando lo integra il cane che abbaia?

Quando si ha un cane in appartamento è bene prestare attenzione a tutta una serie di comportamenti rilevanti per gli altri inquilini come, ad esempio, l’abbaiare. Infatti, se il cane abbaia in determinati momenti si potrebbero integrare gli estremi per il reato di disturbo della quiete pubblica, continua a leggere per saperne di più.

Quando si parla di disturbo della quiete pubblica

Sono sempre più le famiglie italiane che hanno adottato un cane, facendolo diventare parte integrante della famiglia. Tuttavia, specialmente per chi vive in contesti urbani e condominiali, è importante che ci sia il rispetto di alcune regole per evitare problemi legati al disturbo della quiete pubblica. Infatti, il continuo abbaiare dei cani può risultare fastidioso per i vicini, soprattutto negli orari di riposo.

La legge italiana considera il padrone responsabile del comportamento del proprio animale e secondo l’art. 659 del codice penale, il disturbo della quiete pubblica causato dagli animali domestici può essere considerato un reato, punibile con arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 309 euro.

Tuttavia, per configurare il reato, il disturbo deve coinvolgere una parte consistente degli occupanti del condominio o dell’area circostante.

Il cane che abbaia eccessivamente può causare conseguenze legali al proprietario, soprattutto se il rumore si verifica durante le ore di riposo e disturba molte persone. Il reato di disturbo della quiete pubblica mira a preservare l’ordine pubblico e la tranquillità delle persone, richiedendo che il disturbo superi il limite della normale tollerabilità e coinvolga un numero significativo di individui.

Le fasce orarie durante le quali il rumore è tollerato variano da condominio a condominio, ma solitamente vanno dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 21, tuttavia, i regolamenti condominiali possono stabilire orari e regole specifiche in merito al disturbo della quiete pubblica.

Perché il cane abbaia

Chi ha un cane dovrebbe stare ben attento a quelle che possono essere le circostanze che determinano l’abbaiare, talvolta anche incontrollato, dell’animale.

Le cause sono differenti, ad esempio il cane può abbaiare in difesa del territorio e come forma di avvertimento verso presunte minacce.

L’abbaiare può anche essere un modo per esprimere noia, frustrazione o desiderio di attenzione, infatti i cani possono abbaiare quando si sentono trascurati o quando desiderano giocare o interagire con i loro proprietari.

Inoltre, l’abbaiare può essere una risposta a stimoli ambientali, come rumori improvvisi o altri animali che passano nelle vicinanze. Anche la fame, la sete o la necessità di fare i bisogni possono spingere un cane ad abbaiare per attirare l’attenzione.

Infine, alcuni cani possono abbaiare anche a causa dell’ansia da separazione, specialmente quando vengono lasciati da soli per lunghi periodi.

Se il cane abbaia insistentemente

Se il cane del vicino abbaiare costantemente e disturba la quiete pubblica, si può denunciare il fatto alla polizia o ai carabinieri, poiché si configura un reato di disturbo della quiete pubblica.

Prima però sarebbe meglio tentare una conciliazione civile e rivolgersi al proprietario per chiedere di fare in modo che non si verifichi il disturbo.

Se il rumore non disturba un numero sufficiente di persone, si tratta di un illecito civile e si può agire attraverso un avvocato, inviando una diffida al proprietario del cane.

Se la diffida non risolve la situazione, si può procedere con una causa civile, con la possibilità che il responsabile sia costretto a porre fine alle molestie acustiche e a pagare una somma in denaro per ogni giorno di inadempimento.

Le conseguenze

Attenzione perché le conseguenze dell’abbaiare e del disturbo causato dal cane possono portare al sequestro preventivo dell’animale da parte delle autorità. Questo significa che il cane viene temporaneamente tolto al proprietario e trasferito in un luogo diverso dove può essere gestito senza arrecare disturbo.

Tale misura è di fatto eccezionale e viene adottata solo quando il disturbo è grave e non è possibile risolvere la situazione in altro modo e viene giustificata per evitare che la libera disponibilità dell’animale possa aggravare la situazione o facilitare la commissione di altri reati.

L’obiettivo del sequestro preventivo è garantire il benessere dell’animale, riducendo al minimo la sua sofferenza e assicurando che venga trattato in modo appropriato nel nuovo luogo in cui viene trasferito.

Il risarcimento danni

Se il cane abbaia in modo tale da causare disturbo, ma senza superare la soglia di intollerabilità, il proprietario può comunque essere soggetto a un processo civile e essere obbligato a risarcire i danni ai vicini o alle persone che hanno subito fastidi notevoli.

Secondo l’art. 844 del codice civile, i proprietari sono responsabili delle immissioni rumorose che provengono dalla loro proprietà.

Se il disturbo provocato dall’abbaiare del cane supera questa normale tollerabilità, è possibile chiedere al giudice di ordinare la cessazione del disturbo e di ottenere un risarcimento danni. Tuttavia, per far valere la responsabilità civile del proprietario del cane, è necessario che l’abbaiare del cane venga considerato intollerabile

La legge stabilisce che l’abbaiare dei cani è considerato normale se rientra nei rumori di fondo, come ad esempio latrati occasionali stimolati dal passaggio di automezzi o pedoni vicino alle recinzioni della proprietà.

Tuttavia, se l’abbaiare è eccessivo e disturba il riposo o la tranquillità dei vicini, il giudice può obbligare il proprietario a prendere misure per ridurre il disturbo, come ad esempio tenere il cane all’interno durante le ore adibite al riposo. In pratica, il diritto di tenere un cane non è assoluto e deve essere bilanciato con il rispetto per la salute e il benessere dei vicini.

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