Cittadinanza americana e lo ‘ius soli’

Cittadinanza americana, lo ‘ius soli’ funziona
Contrariamente ad altri Paesi, gli Usa applicano fedelmente lo ‘ius soli’ per l’acquisizione della cittadinanza americana

Mentre in Italia il dibattito politico sullo ‘ius soli’ è ancora aperto senza che si sia per il momento arrivati ad una legge, negli Stati Uniti è invece l’unico modo che consente ad un neonato di diventare automaticamente cittadino americano.

Infatti in base alla cosiddetta ‘Clausola sulla Cittadinanza’, un soggetto viene considerato cittadino statunitense se nasce nel territorio degli Stati Uniti oppure se nasce in un Paese straniero ma ha uno o entrambi i genitori con cittadinanza statunitense (in questo caso si chiama ‘cittadinanza per nascita’). In alternativa si può diventare cittadini statunitensi attraverso il processo di naturalizzazione.

La cittadinanza americana viene quindi concessa a chi nasce negli Stati Uniti ma anche in uno dei suoi territori attuali, come Isole Vergini, Guam, Puerto Rico, Samoa americane, la Zona del Canale di Panama e le Isole Filippine ma anche gli ex territori di fiducia come la Micronesia, le Isole Marshall, Palau e le Isole Marianne Settentrionali.

La cittadinanza americana tramite lo ius soli dura tutta la vita, a meno che non vi si rinunci, e risponde al 14º Emendamento della Costituzione americana: “Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti, e soggette alla loro giurisdizione, sono cittadini americani e dello Stato in cui risiedono”.

Un regolamento che è stato esteso nel 1988 allargandolo anche allo spazio navale e a quello aereo. Quindi un bambino nato su una nave straniera che transita nel mare territoriale statunitense, ossia in un raggio di massimo 12 miglia nautiche, oppure su un aereo che stava sorvolando il territorio americano, acquisisce automaticamente la cittadinanza americana.

Inoltre un bambino può diventare cittadino degli Stati Uniti attraverso il processo di ‘derivazione’ se uno dei suoi genitori acquisisce la cittadinanza americana tramite la naturalizzazione, ma deve già essere in possesso della Green Card e avere meno di 18 anni. Inoltre che nasce da almeno un genitore che abbia la cittadinanza americana la guadagna automaticamente attraverso il processo di ‘acquisizione’.

Lo ‘ius soli’ ha permesso agli Stati Uniti negli anni passati di ingigantire la sua popolazione grazie alle continue migrazioni da altri Paesi ed è fondamentale anche perché per essere eletto presidente degli Stati Uniti un candidato dovrà essere inderogabilmente nato su territorio americano.

Ecco perché la discussione per modificarlo, introducendo lo ‘ius sanguinis’, è aperta anche perché secondo i suoi sostenitori servirebbe per ridurre la migrazione continua di nuclei familiari con donne che arrivano a partorire negli Usa solo per avere un permesso legale di residenza grazie all’acquisizione automatica della cittadinanza da parte del nascituro.

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2 Risposte

  1. utente ha detto:

    Salve ,Mio figlio ancora minorenne,nato in Ecuador con con cittadinanza italiana ottenuta da me grazie al mio secondo matrimonio, suo padre naturale ora è cittadino americano,cosa dovrei fare per fargli avere la cittadinanza americana? considerando che adesso lui hai già doppia cittadinanza di Ecuador e Italia.

  1. settembre 14, 2015

    […] vietare alle donne straniere incinte, in regola con la possibilità di espatriare, di entrare negli Stati Uniti anche se solo per un soggiorno temporaneo. E per questo si parla realmente oggi di ‘Birth […]