Dal giugno del 2012 le cittadinanze per matrimonio vengono concesse (o rifiutate) dalle Prefetture competenti che provvedono ad istruire le pratiche ed adottare i provvedimenti.
Questo passaggio di competenze dal Ministero dell’Interno alle Prefetture ha contribuito ad accelerare la definizione delle pratiche di cittadinanza per il coniuge di cittadino italiano.
Si ricorda che contro il diniego della cittadinanza per matrimonio è possibile il ricorso al Tribunale ordinario e non il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale).


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