Cittadinanza e residenza ininterrotta

l’art. 9, lett. f), L. n. 91/92, prevedendo che la cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica, non dispone che la residenza debba essere obbligatoriamente ininterrotta, come, del resto, si ricava anche dall’esame della normativa interna del Ministero dell’Interno.

Il TAR Lombardia la sentenza n. 1208 / 2012 ha annullato il provvedimento del Prefetto che dichiarava inammissibile la domanda di cittadinanza italiana poiché il richiedente era stato dichiarato irreperibile e cancellato dall’anagrafe nell’arco dei dieci anni di residenza.

L’art. 9, lett. f), L. n. 91/92, prevedendo che la cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica, non dispone che la residenza debba essere obbligatoriamente ininterrotta, come, del resto, si ricava anche dall’esame della normativa interna del Ministero dell’Interno.

In particolare il cittadino straniero era in possesso del certificato storico di residenza che presentava una cancellazione per irreperibilità per un periodo di circa due anni. In relazione a tale periodo, tuttavia, egli era in grado di dimostrare di avere risieduto comunque nel proprio Comune tramite la documentazione relativa alla sua attività lavorativa, documentazione non contestata dall’Amministrazione ma non adeguatamente valutata.

Il Tribunale, all’esito di detta valutazione, ha invece concluso che il richiedente risiedeva in Italia anche nel periodo in cui era stato dichiarato irreperibile non rispondendo alla realtà dei fatti quanto affermato nel certificato di residenza storico con conseguente difetto di istruttoria nel procedimento di concessione della cittadinanza.

Il TAR ha, dunque, annullato il provvedimento di inammissibilità e chiesto al Ministero dell’Interno di pronunciarsi sull’istanza.

L’amministrazione ha dichiarato l’inammissibilità dell’istanza di cittadinanza presentata dal ricorrente in considerazione delle risultanze del certificato storico di residenza del medesimo, dal quale risultava una cancellazione per irreperibilità dal 20 settembre 2002 al 22 settembre 2004 e, comunque, anche a seguito dell’integrazione documentale da parte dello stesso, perché “risulta comunque un periodo di irreperibilità dal 30/09/2002 al dicembre 2003 e pertanto non risulta soddisfatto il requisito decennale di residenza”.

cittadinanza italiana residenza ininterrotta

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Inoltre, l’art. 9, lett. f), L. n. 91/92, prevedendo che la cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica, non dispone che la residenza debba essere obbligatoriamente ininterrotta, come, del resto, si ricava anche dall’esame della normativa interna del Ministero dell’Interno.

Per le suesposte considerazioni, il ricorso va accolto e, per l’effetto, va disposto l’annullamento del provvedimento impugnato, con il conseguente obbligo dell’amministrazione di rideterminarsi in ordine all’istanza proposta dal ricorrente, anche in considerazione dell’ulteriore notevole lasso di tempo trascorso.

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Buono sera avvocato.sono kabir da torino, 4 aprile 2016 mio completo 10 anni residenza. solo problema 2012 un buco residenza 10 mese,quando buco residenza, ho lavorato continuato.si sono busta paga anche cud. come posso fare la domanda cittadinanza italiana

Buongiorno , per chiedere cittadinanza italiana per cittadino extracomunitari deve per forza residente in italia da almeno 10 anni il mio caso sono stato in ospitalità per 4 anni può chiesto. La residenza quindi ho solo 6 anni residenza per ho. Lavorato 11 anni in Italia senza mancare un giorno pagando contributi , se può fare la richiesta di cittadinanza italiana secondo me vale più 10 anni lavoro in italia che 10 anni residenza ?!

5 Risposte

  1. utente cittadinanza ha detto:

    Dopo aver letto il suo articolo per il buco residenziale vorrei sapere x il mio caso cosa si deve fare allora sono venuto in italia nel 2001 e ho la prima residenza nel 2002 fino a 2013 senza interrozione e po ho un buco di 5 mesi circa perchè sono stato cancellato per irriperibilita e ho fatto di nuovo la residenza nel 2013 fino ad oggi ma ho diritto di fare una domanda di cittadinanza sapendo che in quel periodo non lavoravo ma ho documenti dell ospedale dei controlli che sono stati fati visite mediche e dimissioni dal pronto soccorso possono essere utile o lascio stare

  2. pratica di cittadinanza ha detto:

    Avendo compiuto ormai più di dieci anni di residenza ininterrotta ho presentato la mia domanda per la cittadinanza italiana per residenza. Nel corso di questi quasi 12 anni di mia presenza nel territorio nazionale ho avuto una interruzione del permesso di soggiorno di 7 giorni per un adempimento burocratico richiesto dalla Questura di T. verificatosi negli anni successivi scorretto in quanto i titolari del permesso di soggiorno infermieri metteva in una posizione discriminatoria rispetto agli altri possessori del titolo di soggiorno per lavoro subordinato. La mia domanda è se questa interruzione del permesso di soggiorno di 7 giorni inciderebbe sulla mia pratica di cittadinanza già avviata e se vi sono le ragioni valide per un eventuale ricorso e soluzione in via giudiziaria?

  3. ho un buco nella residenza ha detto:

    Sono un ragazzo di 18 anni nato in Italia da genitori stranieri extracomunitari con regolare permesso di soggiorno a tempo indeterminato.
    Siccome sono nato in Italia e ho sempre vissuto in Italia volevo fare la domanda per la cittadinanza, ma mi hanno detto che siccome ho un buco nella residenza non posso diventare cittadino italiano.
    Il fatto è il seguente: A giugno 2016 i miei genitori si sono separati e io sono rimasto con mio padre. Purtroppo mio padre perse il lavoro e per permettermi di vivere meglio mi ha mandato nel mio paese estero da mia nonna. Sono stato li circa 1 anno, poi quando le acque si sino calmate io sono ritornato a vivere in Italia. Ora per questo fatto, mi dicono che non ho diritto ad avere la cittadinanza, perchè devo avere la cittadinanza ininterrotta dalla nascita fino al compimento dei 18 anni.
    Volevo chiederle come posso fare per ottenere la cittandinanza, grazie.
    ps. sono in possesso di tutti i documenti regolari e permesso di soggiorno a tempo illimitato

  4. buco di un mese ha detto:

    Sono residenti ininterottemente dal 1990 fino adesso tranne un bucco di un mese dal 14/06/2010 al 16/07/2010
    Adesso voglio fare la domanda per la cittadinanza
    E in quel bucco di un mese ho le prove documentati che ero sul territorio nazionale
    Contratto di affitto registrato
    Contratto luce gas
    Icef
    730
    Revizione vettura
    Operazioni bancari
    Spero di avere sua risposta che io posso presentare la domanda senza problemi

  5. cancellata per irreperibile ha detto:

    Salve avvogato mi chiamo mariel volevo un’ informazione io ho questo stesso problema sono stata qualche mese irreperibile per problemi economici è una gravidanza senza nessuno che in quel momento non potevo pagarmi l’ affitto è tante altre cose io fra poco mi piacerebbe fare domande di cittadinanza per residenza ma ho questo problema sono stata cancellata per irreperibile posso fare domande come posso fare aspetto una vostra risposta al più presto possibile

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