Cittadinanza italiana per matrimonio

Il cittadino straniero, o apolide, coniugato con un cittadino italiano può chiedere di acquistare, ai sensi dell’art. 5 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91, la cittadinanza italiana in presenza dei seguenti requisiti:

il richiedente, straniero o apolide, deve essere coniugato con cittadino italiano e risiedere legalmente in Italia da almeno 2 anni dalla celebrazione del matrimonio ;

se i coniugi risiedono all’estero, la domanda può essere presentata dopo 3 anni dalla data di matrimonio.

Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

Al momento dell’adozione del decreto di concessione della cittadinanza non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi.

La domanda di cittadinanza va presentata alla Prefettura del luogo di residenza. Se si risiede all’estero, è possibile presentare la domanda alla competente Autorità diplomatico-consolare.

L’istanza compilata su apposito modello sul quale va apposta una marca da bollo da 16 euro deve essere corredata oltre che della documentazione di rito dalla ricevuta di versamento di un contributo pari a € 200,00.

Dal 1° giugno 2012 la competenza in materia di cittadinanza per matrimonio è passata ai Prefetti.

La competenza rimane invece al Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, qualora il coniuge straniero abbia la residenza all’estero e al Ministro dell’Interno nel caso sussistano ragioni inerenti la sicurezza della Repubblica.

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2 Risposte

  1. utente ha detto:

    io ho preso la cittadinanza italiana il 12 dicembre data giuramento ha luglio mi nasce un figlio per mia moglie 1 anno devo contarlo dalla data del mio giuramento?

    o dalla data del nascita di mio figlio ?

  1. agosto 23, 2015

    […] più frequentemente ci si chiede se la cittadinanza italiana può essere acquisita tramite matrimonio e la risposta è […]