Come difendersi da un pignoramento mobiliare

Pignoramento mobiliare : tutte le tecniche legali per difendersi

Sebbene non sia la forma di pignoramento più comune, il pignoramento mobiliare non è affatto infrequente. Il pignoramento mobiliare consiste in una espropriazione fatta dall’Ufficiale Giudiziario, a seguito di una procedura messa in atto da un creditore.

Come suggerisce il nome, ad esservi sottratti da parte dell’Ufficiale Giudiziario saranno dei vostri beni mobili (ad esempio il computer) che verranno poi messi in vendita per permettere al creditore di recuperare le somme che gli dovete.

La conseguenza più grave di questo tipo di pignoramento, è che potrebbero essere scelti anche dei beni a cui tenete molto, come ad esempio un mobile che vi ha regalato vostra nonna.

Come evitare di essere sottoposti al pignoramento mobiliare?

Poiché, come accennavo sopra, spesso i mobili scelti hanno un valore affettivo che supera quello economico, si cerca sempre di evitare di essere sottoposti a tale forma di espropriazione. Un altro motivo per cui si vuole evitare il pignoramento mobiliare, è che spesso è molto imbarazzante.

L’ufficiale Giudiziario, infatti, è pur sempre un estraneo che entra in casa vostra, davanti ai vostri vicini di casa per sottrarvi dei beni e venderli, contro la vostra volontà.

Chi non si sentirebbe in imbarazzo di fronte ad una simile situazione?

Per legge è possibile evitare il pignoramento mobiliare. Infatti, prima dell’arrivo dell’Ufficiale Giudiziario riceverete un atto chiamato “atto di precetto”, nel quale vi si intimerà di pagare la somma dovuta entro 10 giorno dalla notifica, pena l’avvio della procedura esecutiva. Pagando tale somma, pertanto, non subirete l’esecuzione coattiva sulle vostre cose.

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Sono pignorabili tutti i beni?

No, non tutti i beni sono soggetti a tale procedura.

Vi sono alcuni beni espressamente indicati nel codice, che sono chiamati “impignorabili” e che quindi non possono esservi sottratti per poi essere venduti. Si tratta di quei beni che hanno un particolare e comunemente riconosciuto valore religioso, oppure di quei beni che garantiscono il sostentamento della famiglia e i beni di prima necessità.

Non sono pignorabili – ad esempio – le fedi nuziali e gli oggetti sacri, i vestiti e la biancheria intima, il cibo (nei limiti di un mese di provvigioni), i beni indispensabili per l’ufficio e i il lavoro.

Cosa accade se prima del pignoramento vendete, donate o fate “sparire” dei beni mobili?

Alcuni di voi potrebbero pensare di sfuggire al pignoramento dei beni semplicemente disfacendosene. Dovete sapere, però, che è prevista dal codice una forma di tutela per il creditore: pertanto l’atto di vendita o donazione deve essere anteriore all’inizio del pignoramento.

Per chi, invece, avesse intenzione di far “sparire” i beni spostandoli in altri luoghi, deve sapere che l’ufficiale giudiziario nel caso in cui non trovi beni sufficienti per coprire la somma da recuperare, può chiedere se il debitore ha altri beni: mentire ha in tal caso conseguenze penali molto serie.

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4 Risposte

  1. agosto 8, 2016

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  2. ottobre 16, 2016

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  3. ottobre 18, 2016

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  4. novembre 25, 2016

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