Come funzionano le ferie della badante?

Ferie dei lavoratori domestici, ecco come funziona

Se ti stai domandando cosa prevede il CCNL dei lavoratori domestici circa le ferie, sei finito nel posto giusto. L’associazione nazionale dei datori di lavoro domestico ha tentato infatti di dissipare ogni dubbio.

Spiega infatti che quando si tratta di vacanze, la prima regola è capire cosa c’è scritto nella lettera di assunzione circa il periodo di fruizione delle ferie del domestico in modo che queste coincidano sempre con quelle del datore.

Per chi non lo avesse fatto ricordiamo che è anche possibile apportare delle modifiche al contratto.

I giorni di ferie

Partiamo dal presupposto che nel complesso sono 26 i giorni che un lavoratore domestico ha a titolo di ferie e di cui può godere ogni anno in virtù del servizio svolto.

Le ferie vengono maturate secondo i giorni di lavoro nell’arco dell’anno, e vanno dal lunedì al sabato (non si contano domeniche e festivi) a prescindere dalla durata e dalla distribuzione dell’orario di lavoro.

Per tutti coloro che sono stati assunti poco prima delle ferie, il calcolo verrà fatto in virtù dei mesi lavorati e si effettua in dodicesimi. Il datore di lavoro può decidere anche di concedere qualche giorno extra, che verrà riconosciuto come permesso non retribuito.

Come godere delle ferie

Per quanto riguarda il godimento delle ferie esse devono essere continuative, fruite in un unico periodo o al massimo in due ed almeno 2 settimane devono essere godute tra i mesi di giugno e settembre.

Se si tratta di un lavoratore straniero, il CCNL stabilisce all’articolo 17 che il dipendente possa accumulare le ferie di un biennio per usarle poi tutte insieme per il cosiddetto “rimpatrio non definitivo”. Una simile condizione in questi periodi sembrano essere molto ricorrenti.

Giacché a causa del COVID e delle misure restrittive molti stranieri non hanno potuto far ritorno nel paese d’origine. Ovviamente accumulazione di un biennio vuol dire poi aver diritto a 52 giorni e non a 26.

Interruzione delle ferie e sostituzioni

L’interruzione delle ferie avviene in automatico nel momento in cui il lavoratore mentre è in vacanza si ammala e contrae una malattia, debitamente certificata, che lo costringa al ricovero ospedaliero.

In altri casi non si può interrompere il godimento delle ferie (ricordiamo che in caso di malattia i giorni di assenza dal lavoro non interrompono la decorrenza dei tempi per la maturazione di tredicesima, d4ll’anzianità di servizio e del Tfr).

Qualora la famiglia abbia delle esigenze specifiche, mentre il lavoratore è in ferie può assumere un’altra persona solo per quei giorni con un contratto a tempo determinato. Se poi non è una necessità impellente, si può anche ricorrere al Libretto famiglia per le prestazioni occasionali.

Ipotesi di trasferta

Se il lavoratore è convivente con i suo datore ha l’obbligo di seguirlo nei suoi spostamenti i altri comuni o in altre residenze.

Qualora il contratto di assunzione lo preveda, in questo caso si avrà la trasferta e andrà pertanto corrisposta al lavoratore nessuna diaria giornaliera.

È comunque sempre possibile concordare diversamente una trasferta ma sarà necessaria una temporanea modifica delle condizioni contrattuali

Monetizzazione delle ferie

Precisiamo che se il lavoratore domestico non gode delle ferie che gli spettano, non avrà diritto a monetizzarle, dal momento che quello delle ferie è un diritto irrinunciabile, e anche se il lavoratore no né ha interesse goderne, non può trasformarle in caso.

Vi è solo una situazione in cui ciò è possibile ovvero nel caso in cui si conclude il rapporto di lavoro e la famiglia avrà l’obbligo di versare al lavoratore una cifra a copertura dei giorni di ferie non goduti (indicati nella busta paga mensile)

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    Una risposta

    1. monetizzazione delle ferie ha detto:

      Relativamente alla monetizzazione delle ferie, in caso di conclusione del rapporto di lavoro, vorrei sapere cosa s’intende per quest’ultima parte. Il diritto al pagamento dei giorni non usufruiti cambia se il ritiro del lavoratore e’ volontario, per licenziamento o morte dell’anziano?

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