Come organizzare una raccolta firme

Come organizzare una raccolta firme

Se hai deciso di dare il via ad una raccolta firme, ci sono delle valutazioni e dei passaggi ben precisi da seguire. Ecco quali sono i vari step da seguire.

Rivolgersi alla questura

Come prima cosa per dare il via ad una raccolta firme in luogo pubblico non c’è bisogno dell’autorizzazione vera e propria della Questura. Basta semplicemente presentare al proprio ufficio di competenza la richiesta scritta, almeno tre giorni prima della tenuta del tavolo. Chiedendo alla Questura, non sarà costretto a versare alcun onere.

Si può in alternativa  fare domanda al Comune per farsi autorizzare ad occupare con lo stand il suolo pubblico. Tuttavia ci sono molti Comuni che richiedono un pagamento per il rilascio dell’autorizzazione.

L’autorizzazione si ottiene con l’apposizione di un semplice timbro con annessa firma alla tua domanda. Ricorda di portarla con te perché ad un controllo dovrai mostrarla ai Vigili Urbani.

L’occorrente

Per organizzare la raccolta firme ti servono: penne ad inchiostro nero, sedie pieghevoli, i volantini, i moduli di raccolta firme, il tavolo pieghevole, facilmente trasportabile, lo scotch, un contenitore per chiedere i contributi.

Crea poi degli striscioni con slogan efficaci e  colorati per segnalare la tua presenza. Sarà ancora più bello se realizzato a mano. È utilissimo procurarsi almeno un paio di pannelli verticali sui quali appendere i cartelli riguardanti l’iniziativa. Ti consigliamo di organizzare il tavolo in zone centrali delle città, dove c’ è passaggio di gente. Le persone escono in particolare nel weekend. quindi regolati sulle abitudini dei tuoi concittadini prima di provvedere al montaggio del tendone.

 Il team

Organizza un team di lavoro da portare con te. In genere tre persone possono bastare, di cui due si possono dilettare a distribuire volantini e ad avvicinare le persone. L’altra sarà invece quella addetta alla raccolta delle firme.

Ricorda di usare una buona tecnica per approcciarti alle persone. Devi dare loro la sensazione di aver abbracciato una buona causa, e suscitare massima fiducia nella tua persona.

Il momento della raccolta firme

Considera che si possono considerare validi ai fini del conteggio solo i dati leggibili. Ti consigliamo di riempire il modulo tu stesso, in chiaro inserendo i dati delle persone che decidono di abbracciare la tua causa. Così facendo avrai dei moduli in ordine, senza errori e senza cancellature.

Dai valore ai cittadini

I cittadini sono coloro che danno reale valore alla raccolta firma. Sii disponibile con loro, magari offri un dépliant di presentazione ed invitali a rimanere aggiornati sulla tua iniziativa. Fatti lasciare i loro contatti e rendi loro uno strumento per poterti contattare all’occorrenza.

Sii sempre gentile, chiedi ad ognuno col sorriso un contributo alla campagna. Non devi farti alcun tipo di remora, in fondo stai chiedendo un impegno ideale, niente soldi né similari. Dopo aver superato i primi imbarazzi, noterai come i cittadini si sentano molto più a loro agio del previsto in queste situazioni. E vedrai che di loro spontanea volontà saranno pronti anche a sostenere economicamente la tua iniziativa. Basta cominciare, poi tutto il resto viene da sé.

Sintesi a cura dello Studio legale

avvocati studio legale Imperia Sanremo

Studio legale in Imperia, via Giorgio Des Geneys 8

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