Come scegliere un avvocato per la cittadinanza italiana

7 motivi per affidarsi a un legale nella pratica di cittadinanza

Spesso leggo sui social network dubbi legittimi sulla scelta dell’avvocato a cui affidare la propria pratica di cittadinanza italiana.

Vi dico il mio consiglio perché ho dalla mia parte una decina di anni dietro questa tipologie di pratiche, da quando le domande di cittadinanze si presentavano con la modulistica A e B cartacea, al passaggio al modello informatizzato e alla recente modifica con lo SPID cittadinanza.

1° Affidatevi a un esperto del settore immigrazione

La legge sulle cittadinanze cambia continuamente, recentemente il Ministro Salvini ha messo mano sulla tempistica di conclusione delle procedure (4 anni !) e nuovi paletti sulla lingua italiana oltre alla possibilità di revoca dello status civitatis.

Quindi 1° punto affidatevi a un avvocato immigrazionista che si occupa regolarmente di questa materia.

2° L’avvocato può sollecitare e consigliare al meglio, ma non fa miracoli

Secondo punto: l’avvocato non fa miracoli (e a meno che non trovate un “maneggione” una strada “storta” che porta inevitabilmente alla “galera”: forse avete letto recentemente delle 1500 domande di cittadinanza sotto indagini ?) ma può fornire buoni consigli, accompagnare nel percorso che porta al passaporto italiano e sollecitare i pareri della Questura e degli uffici periferici.

Avviare la riabilitazione penale ad esempio o l’estinzione del reato, impostare correttamente la pratica di naturalizzazione.

Come scegliere un avvocato per la cittadinanza italiana
Come scegliere un avvocato per la cittadinanza italiana

3° Scegliete uno Studio Legale vicino a Voi

Terzo punto. Gli avvocati non possono stare continuamente al telefono in quanto scrivono atti, lettere, ricorsi e hanno frequenti colloqui informativi con i clienti.

Quindi cercate uno Studio Legale vicino a voi in cui potete recarvi per avere aggiornamenti (se abitate a Bari e scegliete un avvocato di Milano, poi non vi lamentate se non risponde o dovete fare 1000 km per essere ricevuti).

4° Pagate in acconti per le fasi che riuscite a superare

Come ben sapete la pratica di cittadinanza è fatta di più fasi.

Quarto punto. Un buon compromesso nel pagamento del compenso è di pagare in acconti per le singole fasi superate, ma non subito tutta la cifra del lavoro (la strada che porta al passaporto italiano come si sa è lunga)

5° Sfatiamo un mito

Sfatiamo un mito : non è possibile per gli avvocati accedere internamente al Ministero dell’Interno (il Viminale è accessibile solo al personale preposto), ma si usa l’accesso agli atti tramite le Prefetture o i mezzi tipici di questo Dicastero (raccomandate, email pec, telefono, ricorsi).

Quindi difficilmente un avvocato di Roma sarà avvantaggiato rispetto a un avvocato di Torino come di Milano.

6° Il legale può aiutarvi in caso di preavviso di rigetto 10 bis

In caso riceviate un preavviso di rigetto per mancanza di redditi sufficienti, o reati ostativi, o per mancata integrazione, lo Studio legale può aiutarvi nel superare questa fase.

avvocato per la cittadinanza italiana

7° L’avvocato può attivare il Tribunale Amministrativo

Decorso il termine di conclusione della procedura di concessione della cittadinanza, il legale può ricorrere al TAR contro il silenzio della Pubblica Amministrazione.

E’ uno strumento efficace per ottenere la cittadinanza tramite la sentenza di un Giudice.

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