Conversioni del permesso di soggiorno, l’invio dal 9 febbraio

Chiarimenti sulla conversione

del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in subordinato

Come abbiamo già avuto modo di anticipare, a partire dal 9 febbraio 2016 sarà possibile inviare la richiesta di conversione dei permessi di soggiorno a lavoro subordinato (decreto flussi 2016) : nell’imminenza di tale importante scadenza il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato una propria circolare con la quale ha chiarito alcuni punti dubbi.

Non è obbligatorio rientrare al proprio Paese di origine

Inoltre per tutti coloro che si trovano a richiedere la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato, quindi coloro che utilizzano il Modello VB, il Ministero ha segnalato come non sia necessario il preventivo rientro del lavoratore nel proprio Paese di origine : è dunque possibile convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale anche in occasione del primo ingresso del lavoratore.

In questo caso spetta alle singole Direzioni Territoriali del Lavoro verificare che si sia instaurato effettivamente il nuovo rapporto di lavoro e vi sia stata l’assunzione del lavoratore.

Tempi di assunzione minima per lavoro stagionale nel settore turistico – alberghiero o in quello agricolo

Per quanto riguarda, poi, coloro che si trovano a richiedere la conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale nel settore turistico – alberghiero o in quello agricolo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ribadito quanto già contenuto nella propria Nota del 20 aprile 2015, nella quale fissava il periodo minimo di assunzione in minimo tre mesi, per il settore turistico – alberghiero – e minimo 13 giorni mensili nei tre mesi lavorativi, per un totale quindi di 39 giornate, per il settore agricolo.

conversioni decreto flussi 2016

Chiarimenti sulle modalità di presentazione delle domande online

Infine il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito alcuni chiarimenti sia di carattere puramente tecnico che organizzativo riguardo la modalità di presentazione delle domande di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in subordinato in occasione del decreto flussi 2016.

Innanzitutto il Ministero ha ribadito come le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, ovvero online, collegandosi al sito https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/index2.jsp I moduli di domanda sono già disponibili sul sito, a partire dal 3 febbraio 2016, affinché gli utenti possano fin da subito predisporre le relative pratiche.

A partire dal 9 febbraio 2016 le domande potranno essere inviate e la finestra d’invio rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2016. Tutte le domande inviate verranno evase in ordine cronologico, così come pervenute, e nel caso con un solo invio si inoltrino più domande, per ciascuna di queste verrà generata una relativa ricevuta e verrà conteggiata come singolo invio e non come invio cumulativo.

Ancora, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha precisato come sia attivo anche un servizio di assistenza agli utenti attraverso un help desk: il modulo per contattare l’assistenza utenti del Ministero del Lavoro è presente nella home page (https://nullaostalavoro.interno.it) dell’area riservata dell’apposito applicativo sviluppato dal Ministero del Lavoro.

Per visualizzare lo stato della pratica di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in subordinato, infine, si dovrà fare riferimento all’apposito sito http://domanda.nullaostalavoro.interno.it

È obbligatorio allegare la proposta di contratto di soggiorno sottoscritta dal datore di lavoro

In particolare il Ministero ha ricordato il rispetto della propria precedente circolare, emessa in congiunto con il Ministero dell’Interno e datata 5 novembre 2013, nella quale si indicava l’obbligo, tuttora vigente, di presentare, al momento della convocazione presso lo Sportello Unico, la proposta di contratto di soggiorno sottoscritta dal datore di lavoro.

Tale proposta va presentata utilizzando il modello Q che si ricevere assieme alla lettera di convocazione ed è valida come impegno all’assunzione da parte dello stesso datore di lavoro.

È obbligatorio effettuare la comunicazione di assunzione e allegarne copia

La presentazione della proposta di contratto di soggiorno firmata dal datore di lavoro, però, non esonera dall’obbligo di effettuare la comunicazione di assunzione secondo le norme vigenti, obbligo che spetta al datore di lavoro.

Una copia della comunicazione di assunzione va consegnata dal datore di lavoro al lavoratore, il quale dovrà allegarla alla richiesta di conversione del permesso di soggiorno in lavoro subordinato.

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