Decreto attuativo sulla morosità incolpevole 14 luglio 2014

il decreto attuativo sulla morosità incolpevole

Il testo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 luglio 2014 che stabilisce criteri e modalità per l’accesso al Fondo per gli inquilini morosi

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 14 maggio 2014  Attuazione dell’articolo 6, comma  5,  del  decreto-legge  31  agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni dalla  legge  28  ottobre 2013, n. 124 – Morosita’ incolpevole. (14°05481)  (GU n.161 del 14-7-2014) 

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE  E DEI TRASPORTI

di concerto con IL MINISTRO DELL’ECONOMIA  E DELLE FINANZE

Decreta:

Art. 1      Riparto della dotazione assegnata per l’anno 2014

omissis

Art. 2      Criterio di definizione di morosità incolpevole

1.  Per  morosita’  incolpevole  si  intende   la   situazione   di sopravvenuta impossibilita’ a  provvedere  al  pagamento  del  canone locativo a  ragione  della  perdita  o  consistente  riduzione  della capacita’ reddituale del nucleo familiare.

2. La perdita o la consistente riduzione della capacita’ reddituale di cui al comma 1 possono essere dovute ad una delle seguenti  cause: perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali  o  sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;  cassa  integrazione ordinaria  o  straordinaria  che  limiti  notevolmente  la  capacita’ reddituale; mancato rinnovo  di  contratti  a  termine  o  di  lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali  o  di  imprese registrate, derivanti da cause di forza  maggiore  o  da  perdita  di avviamento  in  misura  consistente;  malattia  grave,  infortunio  o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato  o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo  medesimo o la necessita’  dell’impiego  di  parte  notevole  del  reddito  per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Art. 3    Criteri per l’accesso ai contributi

1.  Il comune, nel consentire l’accesso  ai  contributi  di  cui  al presente  decreto,  nei  limiti  delle  disponibilita’   finanziarie, verifica che il richiedente:

a) abbia un reddito I.S.E. non superiore ad euro 35.000,00  o  un reddito derivante da regolare  attivita’  lavorativa  con  un  valore I.S.E.E. non superiore ad euro 26.000,00;

b) sia destinatario di un atto  di  intimazione  di  sfratto  per morosita’, con citazione per la convalida;

c) sia  titolare  di  un  contratto  di  locazione   di   unita’ immobiliare ad uso abitativo regolarmente  registrato  (sono  esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al,  A8  e  A9)  e risieda nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio  da  almeno un anno;

d) abbia cittadinanza italiana, di un paese dell’UE, ovvero,  nei casi di cittadini  non  appartenenti  all’UE,  possieda  un  regolare titolo di soggiorno.

2. Il  comune  verifica  inoltre  che  il  richiedente,  ovvero  un componente del nucleo familiare,  non  sia  titolare  di  diritto  di proprieta’, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di  residenza di altro immobile fruibile ed  adeguato  alle  esigenze  del  proprio nucleo familiare.

3.  Costituisce  criterio  preferenziale  per  la  concessione  del contributo la presenza all’interno del nucleo familiare di almeno  un componente che  sia:  ultrasettantenne,  ovvero  minore,  ovvero  con invalidita’ accertata per almeno il 74%, ovvero in carico ai  servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali  per  l’attuazione di un progetto assistenziale individuale.

Art. 4    Dimensionamento dei contributi

L’importo  massimo  di  contributo  concedibile  per  sanare  la morosita’ incolpevole accertata non puo’ superare l’importo  di  euro 8.000,00.

Art. 5    Priorita’ nella concessione dei contributi

1.    I  provvedimenti  comunali  di  cui  al  presente  decreto  sono destinati alla concessione di contributi in favore:  a)    di inquilini, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosita’  incolpevole,  che  sottoscrivano con  il  proprietario  dell’alloggio  un  nuovo  contratto  a  canone concordato;  b)  di inquilini la cui ridotta capacita’ economica  non  consenta il versamento di  un  deposito  cauzionale  per  stipulare  un  nuovo contratto di locazione. In tal caso il comune  prevede  le  modalita’ per assicurare che il contributo  sia  versato  contestualmente  alla consegna dell’immobile;  c)   di  inquilini,  ai  fini  del  ristoro,  anche  parziale,  del proprietario  dell’alloggio,  che  dimostrino  la  disponibilità  di quest’ultimo  a  consentire  il  differimento   dell’esecuzione   del provvedimento di rilascio dell’immobile.

 Art. 6    Graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica

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Art. 7    Monitoraggio

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