Decreto flussi 2023 2024 per badanti e colf

Previste quote per le badanti e colf nel decreto flussi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale anche per il 2024

Il decreto flussi 2023/2024: quote flussi anche per assistenza domestica

Come noto, il decreto flussi 2023-2025 ha previsto, fra i flussi di lavoratori stranieri da assumere in Italia in modo regolare, anche 9.500 ingressi specificamente dedicato a lavoratori e lavoratrici del settore domestico (colf, badanti ecc.) dedicate alla sempre più necessaria assistenza familiare e socio sanitaria.

La precompilazione della domanda è iniziata 26 novembre, mentre le domande flussi possono essere trasmesse dal 4 dicembre 2023.

Reddito minimo per assunzione badante: cosa sapere

Una delle domande più importanti in relazione a questo punto è la seguente: una persona anziana, che vive da sola, e che ha un reddito basso, ha possibilità di assumere una badante col decreto flussi?

Il decreto flussi prevede la possibilità per un datore di lavoro che vive solo e con reddito basso e non autosufficiente di procedere all’assunzione di una badante attraverso il decreto flussi, purché sia in possesso di un certificato medico che enunci la imitazione dell’autosufficienza per handicap o patologie.

La non autosufficienza può essere anche attestata dal medico di base o dalle strutture pubbliche, insomma non si deve per forza trattare di non autosufficienza che comporta una percentuale di invalidità per riconoscimento dell’invalidità civile.

Inoltre, è necessario ricordare che in questi casi il datore di lavoro non deve fare l’asseverazione obbligatoria per il reddito: la capacità economica del datore di lavoro non rileva se lo stesso è affetto da disabilità e/o patologie che influiscono sulla sua autosufficienza.

Quindi, se il datore di lavoro presenta in questi casi domanda di nulla osta per l’assunzione di un lavoratore domestico non deve presentare l’asseverazione.

L’asseverazione in ogni caso va prodotta solo dai professionisti che sono citati nella legge n. 12 del 1979 all’articolo 1, ovvero iscritti all’albo dei consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati, organizzazioni dei datori di lavoro. I CAF non possono, di conseguenza, produrre utilmente questa asseverazione.

Il datore di lavoro che assume la badante o colf non deve per forza essere una persona fisica: in casi particolari (ad esempio le comunità stabili senza fini di lucro che assistono famiglie di soggetti che ne fanno parte) può essere anche un ente, se l’assunzione risponde alle esigenze di servizi domestici e della vita famigliare.

In sostanza, possono assumere una colf o badante in questo modo anche:
• comunità religiose
• le convivenze militari
• comunità che non hanno scopo di lucro
• comunità focolari
• case famiglia
• cooperative scoiali (purché queste operino come agenzie autorizzate all’attività di somministrazione di lavoro, con tutti i requisiti che la legge richiede in questi casi);

purché il reddito dell’ente non sia inferiore a 30mila euro annui.

Reddito e assunzione

L’effettivo reddito da considerare ai fini della c.d. capacità economica del datore di lavoro menzionata dalla circolare n. 5969/2023 bisogna considerare il reddito imponibile (non inferiore, per nucleo familiare composto solo da lui, a 20.000 annui, 27.000 se ha famigliari conviventi). Concorrono alla formazione del reddito del datore di lavoro anche, nel caso:
• il reddito del coniuge e/o parenti entro secondo grado di parentela, anche se non conviventi;
• redditi esenti certificato come l’assegno di invalidità.

Infine, il datore di lavoro che voglia assumere col decreto flussi una colf o badante deve rispettare il CCNL di riferimento che sono quelli che risultano dagli standard delle Comunicazioni Obbligatorie.

E’ possibile presentare la domanda dei flussi anche per le badanti, colf e in generali i lavoratori domestici ?

SI, questo decreto flussi 2023/2024 prevede quote per i lavoratori domestici e badanti.

Si ricorda che le badanti sono lavoratrici che all’interno della casa si occupa della cura e dell’assistenza di una persona autosufficiente o meno. Colf sono invece lavoratrici che all’interno dell’abitazione sono addette alla cura della casa e delle pulizie domestiche.

L’art. 27 comma 1 lettera e del T.U. immigrazione, i flussi fuori quota per domestici

L’altra strada percorribile è l’assunzione della badante/colf all’estero da parte di cittadino italiano o cittadino UE che si trasferisca poi in Italia insieme al datore di lavoro (i cd flussi fuori quota) :

e. collaboratori familiari aventi regolarmente in corso all’estero, da almeno un anno, rapporti di lavoro domestico a tempo pieno con cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell’Unione europea residenti all’estero, che si trasferiscono in Italia, per la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico

art. 27 c. 1 lett. e del D.Lgs. 286 del 1998
avvocati studio legale Imperia Sanremo
Studio legale in Imperia, via Giorgio Des Geneys 8

Per informazioni potete contattarci nel modulo sottostante..

    Il tuo nome

    La tua email

    Città

    Il tuo messaggio

    Lascia un commento

    error: Content is protected !!