Ingiuria e depenalizzazione. Offendere è ancora reato ?

La nuova ingiuria dopo la depenalizzazione : cosa c’è da sapere

Come alcuni di voi sapranno, l’ingiuria non è più un reato. Si tratta di uno dei tanti articoli colpiti dall’ondata di depenalizzazioni approvata dal governo Renzi con il D.Lgs 7/2016, con la ratio di avere finalmente dei procedimenti penali più rapidi e snelli, con tribunali meno oberati di lavoro e in grado, quindi, di pronunciarsi in anticipo rispetto al passato.

Non sappiamo cosa possa accadere nel futuro prossimo alle corti civili già stracolme di lavoro e con tempistiche medie per le sentenze di circa 8 anni, ma nella logica di questo decreto si è voluto preferire l’ambito penale e dare più respiro alle corti che di esso si occupano.

Cosa cambia in pratica con la depenalizzazione dell’ingiuria?

Non accadrà, ovviamente, che le offese rimarranno impunite e non ci sarà modo alcuno di rivalersi su chi commette questo tipo di illecito. Per ottenere un giusto risarcimento nei confronti di chi offende, infatti, sarà necessario rivolgersi ad un avvocato e conferirgli un mandato per iniziare una causa di risarcimento del danno di natura extra contrattuale : in questo caso particolare, a seguito della causa, oltre ad ottenere un risarcimento del danno il danneggiato effettivo, ovvero chi subisce l’insulto, otterrà un vantaggio anche lo Stato, poiché il giudice comminerà anche una multa al responsabile del valore variabile fino a un massimo di 12.000 Euro.

ingiuria

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Niente carichi pendenti o macchie sulla fedina penale, dunque, ma un duplice risvolto pecuniario che forse colpirà maggiormente i responsabili che in passato raramente venivano puniti a causa della prescrizione in cui finivano quasi tutti i procedimenti di questo tipo.

Cambiano anche le tempistiche entro cui avviare la causa: l’ingiuria a seguito della sua depenalizzazione, infatti, si prescrive in cinque anni.

Come si procede per il risarcimento del danno da ingiuria

Gli avvocati che intendano intraprendere le prime cause di risarcimento del danno, non dovranno far altro che redarre un atto di citazione; la competenza per l’ingiuria come illecito civile, è del Giudice di Pace per le cause sotto i 5.000 Euro di valore, mentre sopra i 5.000 Euro, la causa è di competenza del Tribunale territorialmente competente.

Nel caso di decesso della persona responsabile, l’onere ricadrà sugli eredi, fatti casi i salvi di rinuncia all’eredità.

Sulla mancata depenalizzazione del reato di clandestinità si tornerà a parlare in un prossimo articolo

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Una risposta

  1. febbraio 14, 2017

    […] provocazione del vicino di casa: ma è ancora reato insultarlo? La risposta è no, a seguito della depenalizzazione del reato di ingiuria (ovvero di “insulti”), avvenuta nell’inverno […]