Mobbing, ripetuti provvedimenti disciplinari

La Corte di Cassazione Sentenza 18 febbraio 2015 n. 3256 : piena legittimità del licenziamento nei confronti del lavoratore dal momento che i ripetuti provvedimenti disciplinari nei suoi confronti non configurano ipotesi di mobbing.

“..l’assunzione da parte della datrice nel breve volgere di un paio di mesi di iniziative sanzionatorie poi risultate tutte illegittime, non rifletta soltanto l’esercizio, per quanto scorretto ed abnorme, di un potere legittimamente facente capo al datore di lavoro ma valga di per sé a configurare in termini di mobbing la condotta datoriale medesima, tesi censurabile (e quindi non accoglibile) sulla base dell’orientamento interpretativo di questa Corte in base al quale si ha mobbing allorché sia ravvisabile da parte del datore o di un superiore gerarchico un atteggiamento sistematico e protratto nel tempo di ostilità verso il dipendente che si concreti in una molteplicità di comportamenti così da tradursi in forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica tali da indurre la mortificazione morale e l’emarginazione del dipendente (Cassazioni n. 22535/2014,  n. 898/2014 e n. 3785/2009)”

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