Nuovi diritti e doveri delle badanti

Ultime modifiche legislative e diritti- doveri delle badanti

Le importanti modifiche normative che si sono susseguite in Italia negli ultimi mesi e nell’ambito dello scorso anno hanno comportato una rimodulazione del complesso di diritti-doveri dei lavori domestici, e quindi anche delle badanti, sulle quali è opportuno fare chiarezza. Ecco come cambiano diritti e doveri della badante (e del datore di lavoro) rispetto agli scorsi anni.

Rinnovo del CCNL: quali sono le novità?

Una delle novità contenuta nel recente rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro domestico consiste nell’aver sancito al diritto ad almeno 8 ore consecutive di riposo nella stessa giornata, e ad un riposo intermedio, non pagato, di minimo 2 ore.

Importante sottolineare che c’è stato un rinnovo contrattuale del CCNL delle badanti, che ha comportato, fra le altre cose, nuove indennità per le badanti e aumenti degli stipendi (parliamo di quelle colf-badanti che siano in possesso di certificazioni di qualità o che appartengano a determinati livelli professionali).

Il certificato di qualità consiste in una documentazione che attesta che la badante è in possesso di un set di competenze e conoscenze, che ne attestano appunto affidabilità e professionalità, previo superamento di un apposito esame. Esse possono percepire, grazie alle ultime modifiche normative, una nuova indennità economica, di 10 euro in più al mese.

La nuova indennità fino a 100 euro al mese (che viene riconosciuta a quei badanti di livello professionale C o D che abbiano come mansioni quella di assistenza di più di una persona non autosufficiente) può essere inoltre assorbita da superminimi individuali che siano percepiti dal lavoratore domestico.

I nuovi doveri della badante: quali sono?

Come cambiano i doveri della badante? Il lavoratore domestico deve rispettare una serie di regole sul lavoro, come:

  • il dovere di assistere la persona che gli viene affidata per tutte le ore previste dal contratto (incluse quelle notturne) e di accompagnarla a fare commissioni, o a svolgere impegni o alle visite mediche;
  • la gestione della casa, con tutte le incombenze necessarie (pulizie, spesa, cucina dei pasti per l’assistito);
  • gestire il pagamento di bollette, e altre incombenze di questo tipo;
  • curare l’igiene della persona assistita ed aiutarla nelle incombenze quotidiane (alzarsi, vestirsi…);
  • fare compagnia alla persona assistita e fornirle supporto psicologico;
  • controllare l’assunzione dei farmaci.

Cosa cambia per la stesura dei contratti?

Novità in vista anche per quanto riguarda la stesura dei contratti individuali di assunzione dei lavoratori domestici. Infatti, ora il datore di lavoro, per la stesura dei contratti, dovrà fornire un maggiore numero di informazione, a prescindere dal tipo di assunzione (part time o full time e via dicendo).

Ad esempio il datore di lavoro dovrà fornire informazioni per iscritto da fornire al massimo entro i 7 giorni successivi dall’inizio del lavoro, come:

  • durata delle ferie (in maniera specifica)
  • data di inizio del servizio
  • le condizioni delle ore di lavoro, ed indicazione precisa dello straordinario e di come viene pagato
  • retribuzione oraria compreso di tutti gli elementi che fanno parte della retribuzione
  • giorno del pagamento dello stipendio, nonché le modalità con le quali viene corrisposto
  • quali sono gli enti ai quali vengono pagati i contributi previdenziali dovuti al lavoratore e versati dal datore di lavoro.

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