Permesso di soggiorno per attesa occupazione e sanatoria

Rigetto della sanatoria per eventi imputabili al datore di lavoro

Il decreto legge n. 76/2013, ha previsto che nel caso in cui la domanda di emersione venga rigettata dallo Sportello Unico “per cause imputabili esclusivamente al datore di lavoro”, al lavoratore viene rilasciato un permesso di soggiorno per attesa occupazione se ricorrono comunque le seguenti condizioni:

  • sono stati pagati i 1.000 euro e gli arretrati di tasse e contributi ;
  • il lavoratore può comunque provare la sua presenza in Italia almeno al 31.12.2011

La notifica di rigetto inviata al lavoratore verrà integrata dalla convocazione dello stesso presso lo Sportello unico.

Nel caso in cui il provvedimento di rigetto sia stato già notificato al lavoratore,lo Sportello unico competente procederà alla convocazione del lavoratore per il rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione.
Nei confronti del datore di lavoro verrà però meno la sospensione dei procedimenti penali, amministrativi a suo carico prevista nelle more della procedura di emersione.

Cessazione del rapporto di lavoro e assunzione da parte di un nuovo datore di lavoro 

Il decreto legge n. 76 2013 ha anche previsto che nei casi in cui il rapporto di lavoro finisca prima che sia completata la procedura di regolarizzazione, venga rilasciato al lavoratore un permesso di soggiorno per attesa occupazione o, se c’è la richiesta di assunzione da parte di un nuovo datore, direttamente un permesso di soggiorno per lavoro.

Anche in tal caso occorrerà, in sede di convocazione delle parti presso lo Sportello Unico, comunque verificare la presenza del lavoratore in Italia almeno al 31 dicembre 2011.

Il datore di lavoro dovrà comunicare allo Sportello Unico ed all’Inps l’interruzione del rapporto di lavoro.
Il datore di lavoro che ha presentato la dichiarazione di emersione resta comunque responsabile per il pagamento delle somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale sino alla data di comunicazione della cessazione del rapporto di lavoro.

Nel caso in cui il lavoratore risulti titolare di un nuovo rapporto di lavoro al momento del rilevamento delle impronte presso gli uffici della Questura, presentando copia della comunicazione obbligatoria potrà ottenere direttamente un permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

La mancanza di idoneità alloggiativa non potrà essere considerata ostativa alla procedura di regolarizzazione di un lavoratore straniero. Nell’ambito della procedura di emersione, quindi, l’idoneità alloggiativa va richiesta ma non può essere considerata quale motivazione per un rigetto”

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