Permesso per attesa cittadinanza e cittadinanza jure sanguinis

La domanda di permesso per attesa cittadinanza può essere inoltrata alla Questura attraverso la Posta, compilando il kit.  Alla domanda bisogna allegare:
1. fotocopia del passaporto (delle pagine con i dati anagrafici e che hanno timbri di entrata e uscita);
2. fotocopia del permesso di soggiorno precedente;
3. marca da bollo da euro 16,00;
4. documenti sull’alloggio (atto di proprietà, contratto di affitto o dichiarazione di ospitalità);
5. documenti sui mezzi di sostentamento;
6. Fotocopia della documentazione attestante l’avvio del procedimento di concessione o riconoscimento della cittadinanza italiana.

Chi è regolarmente presente in Italia ma non ha un permesso di soggiorno (un visto turistico) può chiedere il permesso di soggiorno per attesa cittadinanza?

L’articolo 11 del D.P.R. n. 394/99, infatti, prevede come requisito il possesso di un “permesso di soggiorno“.
Il problema si è posto a seguito della entrata in vigore della Legge n. 68/2007, che ha soppresso i permessi di soggiorno di breve durata (es. per motivi di turismo).

Ministero dell’Interno
Dipartimento Affari Interni e Istituzionali

Circolare n. 52/2007 del 28 settembre 2007

Oggetto: Iscrizione anagrafica per il riconoscimento della cittadinanza dei discendenti di cittadini italiani. Attuazione della legge n. 68/2007 sui permessi brevi.

Di seguito alla circolare n. 32, del 13 giugno 2007, si pregano le SS.LL. di informare i comuni della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 6 agosto 2007, n. 181, del Decreto del Ministro dell’Interno 26 luglio 2007, recante “Modalità di breve durata per visite, affari, turismo e studio di cui alla legge 28 maggio 2007, n. 68“.

Alla luce di quanto previsto dall’indicato Decreto Ministeriale, ai fini dell’iscrizione anagrafica dei soggetti provenienti da Paesi che non applicano l’accordo di Schengen, e che intendono richiedere il riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis, è sufficiente – ai fini della dimostrazione della regolarità del soggiorno – l’esibizione del [Timbro Uniforme] “Schengen” apposto sul documento di viaggio dall’Autorità di frontiera.

Coloro che provengono da Paesi che applicano l’accordo di Schengen dovranno esibire copia della dichiarazione di presenza resa al Questore entro 8 giorni dall’ingresso, ovvero della dichiarazione resa, ai sensi dell’art. 109 del Regio decreto 18 giugno 1931, n.773, ai gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive.

Il timbro o la copia della dichiarazione di presenza, a seconda dello Stato di provenienza, costituiscono titolo per il regolare soggiorno dello straniero in Italia nei primi tre mesi dall’ingresso, ovvero per il minor periodo previsto nel visto.

IL DIRETTORE CENTRALE
(Porzio)

Ministero dell’Interno
CIRCOLARE N. 32 del 13 giugno 2007
Prot. n. 200706371/15100-14865

Roma, 13 giugno 2007

OGGETTO: Legge 28 maggio 2007, n. 68. Soppressione del permesso di soggiorno per turismo. Iscrizione anagrafica dei discendenti di cittadini italiani per nascita.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 126, del 1° giugno 2007, è stata pubblicata la legge 28 maggio 2007, n. 68, entrata in vigore il giorno successivo, recante “Disciplina dei soggiorni di breve durata degli stranieri per visite, affari, turismo e studio”.
L’art. 1 della legge prevede che PER SOGGIORNI DI DURATA INFERIORE A TRE MESI NON È RICHIESTO IL PERMESSO DI SOGGIORNO, MA È INVECE NECESSARIA UNA DICHIARAZIONE DI PRESENZA: gli stranieri che non provengono da Paesi dell’area Schengen formulano la dichiarazione di presenza all’Autorità di frontiera, al momento dell’ingresso, mentre gli stranieri che provengono dall’area Schengen dichiarano la propria presenza al Questore, entro otto giorni dall’ingresso.
La ricevuta di tale dichiarazione, resa dagli interessati nei sensi sopraesposti, si ritiene che possa costituire titolo utile ai fini dell’iscrizione anagrafica di coloro che intendono avviare in Italia la procedura per il riconoscimento della cittadinanza “jure sanguinis”, in relazione a quanto disposto con la circolare n. 29 (2002).
La dichiarazione, infatti, è l’adempimento che consente agli stranieri di soggiornare regolarmente in Italia per un periodo di tre mesi o per il minor periodo eventualmente stabilito nel visto d’ingresso.
Ugualmente si ritiene, per le pregresse richieste di permesso di soggiorno per turismo, presentate tramite gli Uffici Postali, che la ricevuta di presentazione della istanza rilasciata dall’Ufficio Postale possa costituire idoneo documento al fine di ottenere l’iscrizione anagrafica tesa al riacquisto della cittadinanza.
Le SS.LL. sono pregate di diramare la presente circolare a tutte le amministrazioni comunali.

IL DIRETTORE CENTRALE
(Annapaola Porzio)

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Lo straniero d`origine italiana, residente legalmente nello Stato, che intende ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, deve presentare domanda, in carta resa legale, al Sindaco del Comune di residenza – Ufficio dello Stato civile, sottoscrivendo detta domanda davanti al funzionario addetto al procedimento presso l`Ufficio di stato Civile.

Ai fini di poter accedere alla procedura di riconoscimento della cittadinanza italiana per residenza si ammette eccezionalmente la possibilità di ottenere la residenza anche se si è in possesso di un titolo di soggiorno di breve durata, che poi, una volta instaurata la procedura qui illustrata, potrà essere convertito in un permesso di soggiorno per attesa cittadinanza.

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Gentile signori,
Io sono brasiliano, figlio di una cittadina italiana-brasiliana.
La invio questa mail per richiedere delle informazioni sull’elezione della cittadinanza italiana (art. 2, comma 2 della legge n 91/92):
Elezione di cittadinanza italiana di persona maggiorenne a seguito di riconoscimento paternità o maternità
Io e il mio fratello abbiamo già l’atto di riconoscimento di maternità, quindi, prima di acquistare i biglietti aerei vorrei chiarire alcuni punti:
– È possibile eleggere la cittadinanza con il visto turistico e uma dichiarazione di presenza ?
L’art. 1 della legge prevede che per soggiorni di durata inferiore a tre mesi non è richiesto il permesso di soggiorno, ma è invece necessaria una dichiarazione di presenza: gli stranieri che non provengono da Paesi dell’area Schengen formulano la dichiarazione di presenza all’Autorità di frontiera, al momento dell’ingresso...”
La ringrazio,
Distinti saluti

Buon Giorno, Io faró la cittadinanza jure sanguinis, sono Argentino, i miei trisnonni erano italiani. Ho el stesso cognome, quindi é una linea di uomini.
Ho bisogno di un avvocato per fare questo? I miei documenti sono in ritardo in Argentina, il mio visto di turista qui finisce il 30-nov. Posso iniziare la procedura all’ultimo minuto?
Altra domanda: Con il permesso di soggiorno attesa cittadinanza, posso fare la patente di guida?
Tante grazie.

Mio papà (morto nel anno di 1965) ha naturalizzato brasiliano prima della mia nascita. Lui l’ ha fatto nel anno di 1945 solo perché il governo di Getúlio Vargas minacciava confiscare tutti i bene degli stranieri (principalmente di tedeschi, japonesi ed italiani). Sarebbe possibile annullare questa naturalizzazione o mantenere la cittadinanza italiana ? C’è la legge di 16 agosto 1992 per la quale il cittadino naturalizzato mantiene la cittadinanza italiana. Si può chiedere uguaglianza retroattiva della legge ?

Sono nato al’estero di ceppo italiano e ho uno dubbio: I miei bisnonni sono nati e sposati in Italia e sono emigrati in Brasile nel anno 1889. Qui è nato mio nonno nel 1895 ma mio bisnonno solo ha fatto suo atto di nascita nel 1918 quando già maggiorenne. Io domando: questo può impedirmi di acquistare la cittadinanza italiana iure sanguinis o il matrimonio sarà sufficiente per provare la legazione fra i due ed anche per fare la trasmissione della cittadinanza italiana?

Voglio richiedere la cittadinanza iure sanguinis in via amministrativa,
Ho altre famigliari che vogliono anche, possiamo fare un unico processo?
I miei famigliari non possono stare in italia piu di venti giorni, ed io voglio rimanere vivendo in Italia.
Io rimango e loro ritornano per Brasile lasciando un procura con l’avvocato, e poi ritirano il passaporto in Brasile, e Io rimango in Italia e ritiro i documenti nella città molto che è il processo è fatto.
È possibile fornire i propri servizi per aiutare in questo processo?
Ho cercato alcuni avvocati che fanno questo lavoro qui in Brasile, dicono che l’intero processo è completato in due a quattro mesi, e è necessario rimanere in Italia per il periodo che la polizia verifica la residenza.
Qual è il tempo necessario per rimanere in Italia e quanto tempo per il processo essere completato?


6 Risposte

  1. utente ha detto:

    una ragazza argentina come ragazza alla pari. Ci siamo recate subito dai vigili per fare la dichiarazione di ospitalità e successivamente in anagrafe a Bussolengo per richiedere la residenza (io sono titolale dell’immobile/della mia casa) e poi iniziare la pratica per ottenere la cittadinanza italiana per IUS SANGUINIS. Preciso che la ragazza aveva tutti i documenti necessari e le dovute traduzioni e apostille. La persona responsabile che in anagrafe si occupa di queste pratiche si è rifiutata più volte di aprirci la pratica di residenza ( appellandosi a motivazioni assurde) sempre verbalmente fino a dicembre dove abbiamo preteso una risposta scritta. Morale della favola in questura di Verona non ci potevano rilasciare un permesso provvisorio in attesa di cittadinanza se il responsabile dell’anagrafe non ci avesse rilasciato l’apertura della pratica… ci siamo ritrovati in un vortice e nel frattempo il visto turistico stava per scadere. Altri comuni ci hanno confermato che il comune non può rifiutare la richiesta di residenza e che è indipendente dalla richiesta di eventuale cittadinanza italiana. Secondo noi fra l’altro i documenti per la richiesta di cittadinanza Italiana erano corretti visto che in agosto la ragazza era stata ospitata da una famiglia a Grosseto e lá le avevano aperto la pratica senza problemi ma poi ha dovuto annullarla per incomprensioni con la famiglia ospitante. Ora la ragazza risulta clandestina e deve rientrare in Argentina ma vorrei sapere da Lei se il funzionario dell’anagrafe di Bussolengo ha agito in modo corretto e se mi può spiegare l’iter corretto da seguire per un’eventuale esperienza futura. La ringrazio molto rimango a disposizione

  2. cittadinanza ha detto:

    Sono arrivata in Italia il 25 novembre 2016. Fatto il codice fiscale e mi sono presentato in comune l’8 dicembre 2016. Hanno preso i miei documenti e finora non mi hanno fatto la residenza. La prossima settimana scadono i 3 mesi e non mi vogliono dare la dichiarazione di avvio del riconoscimento della cittadinanza. Non so cosa fare. Puoi aiutarmi? Sono da un amico e ho presentato anche l’autorizzazione del proprietario del immobile. Siamo io e mia figlia è un amico nello stesso appartamento.

  3. stagionale ha detto:

    Salve, avrei bisogno di una linea guida x il caso di seguito descritto.
    Sono socia e legale rappresentante di una srl semplificata e vorrei assumere per lavoro stagionale un ragazzo argentino arrivato in Italia con regolare passaporto il ..2017. Premetto che lo stesso ha avviato in Argentina le pratiche per ottenere la cittadinanza italiana poiché avente avi di origine italiana (bisnonni). In attesa di ottenere la cittadinanza posso assumerlo regolarmente con un contratto stagionale ( 3 mesi) e, nel caso, che procedura devo e deve seguire?

  1. settembre 20, 2015

    […] Permesso per attesa cittadinanza e cittadinanza jure sanguinis […]

  2. gennaio 27, 2017

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  3. maggio 13, 2017

    […] sua cittadinanza alla nascita “jure soli” (per diritto del territorio), potete fare domanda di cittadinanza italiana “jure sanguinis” (per diritto di discendenza) e venire considerati cittadini italiani se i vostri antenati erano […]

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