Reddito di cittadinanza e controlli della finanza

Reddito di cittadinanza, arrivano i controlli della Finanza

Il reddito di cittadinanza continua a far discutere soprattutto rispetto al fatto che c’è chi continua ad approfittare senza diritto di questa prestazione.

Nel caso di specie, in queste ultime settimane la Guardia di finanza sta eseguendo dei controlli serrati sui nominativi delle persone che accedono al reddito di cittadinanza.

Il motivo? Si profila il rischio di evasione fiscale e di lavoro nero

Oggi come oggi sono state presentate circa un milione e 500mila domande per l’accesso alla misura scelta dal governo giallo verde, il reddito di cittadinanza. 400mila ad ora sono state rigettate dall’INPS e quasi 200mila sono in sospeso.

600mila persone, il 65% di quei 921mila che ad oggi percepiscono il reddito di cittadinanza, saranno sottoposte a dei controlli per verificare che abbiano effettivamente diritto di ricevere il sussidio. 

L’indicazione alle indagini proviene direttamente dall’INPS che sta assiduamente collaborando con la Guardia di Finanza per vagliare le posizioni sospette di coloro che percepiscono la misura mensile.

Ora spetta alla Guardia di Finanza valutare quali di questi soggetti presenta una posizione con delle irregolarità e agire di conseguenza. 

Quelli della Finanza sono dei veri e propri controlli serrati volti a intervenire dopo i controlli già effettuati dall’INPS, che ha respinto un massiccio numero di domande di reddito di cittadinanza perché non supportate dai requisiti richiesti dalla legge.

Ma non finisce qui: la palla passa alla Finanza che si occupa di controllare su tutto il territorio nazionale, in maniera capillare, i casi più controversi e di andare a fondo per valutare se sussista un reale diritto al reddito di cittadinanza o no e agire di conseguenza.

Reddito di cittadinanza e controlli finanza
Reddito di cittadinanza e controlli finanza

Chi rischia i controlli della Guardia di Finanza?

Ma chi rischia i controlli che la Guardia di Finanza sta ponendo in atto nei confronti dei percettori del reddito di cittadinanza?

Solamente i c.d. profili a rischio; l’INPS ha comunicato che i soggetti che risultano irregolari da parte dei controlli incrociati eseguiti con le banche dati dell’INPS saranno sottoposti a queste misure di controllo più approfondite allo scopo di poter sgominare i casi di evasione fiscale e di lavoro in nero.

Sempre più furbetti del reddito di cittadinanza in questi ultimi mesi sono stati colti in flagrante da parte della guardia di finanza, denunciati e multati.

Intanto, questi controlli serrati che si dimostrano molto efficienti hanno già dato qualche piccolo risultato.

Oltre alle ipotesi di lavoro nero sgominate e denunciate, più di mille persone hanno spontaneamente rinunciato al reddito di cittadinanza. 

Sanzioni per la truffa: cosa si rischia in caso di controllo?

Ricordiamo che percepire il reddito di cittadinanza mentre si lavora in nero può esporre a delle sanzioni penali particolarmente gravi, oltre che all’obbligo di restituire quanto si abbia già percepito. 

‘Dimenticarsi’ di comunicare che un soggetto in famiglia lavora, ad esempio, è considerata una vera truffa ai danni del reddito di cittadinanza.

I rischi sono seri: si può essere denunciati per truffa aggravata, si può subire la reclusione da due a sei anni, la revoca del reddito, la restituzione di quanto si ha fino a quel momento percepito.

Inoltre si decade dal beneficio per un certo lasso di tempo durante il quale non sarà più possibile chiedere ancora il reddito di cittadinanza.

Le sanzioni penali e non, evidentemente, non sono sufficienti per dissuadere i tanti furbetti del reddito di cittadinanza che in questi mesi hanno continuato impunemente a truffare lo Stato.

Ma i controlli serrati ed incrociati messi in atto dalla Guardia di Finanza assieme all’INPS probabilmente riusciranno a fare luce su tutti i casi di truffa che si disseminano da Nord a Sud dell’Italia e sanzionarli.

Per assistenza su questo reato potete contattare lo Studio Legale

avvocati studio legale Imperia Sanremo
Studio legale in Imperia, via Giorgio Des Geneys 8

Il tuo nome

La tua email

Città

Il tuo messaggio


error: Content is protected !!