Requisiti per ottenere una casa popolare

Quali sono i requisiti per chiedere le case popolari?

Fra gli strumenti di aiuto sociale in Italia che sono destinati a persone e famiglie in situazioni di difficoltà economica, uno dei più importanti sono le case popolari (note anche come alloggi IACP o ERP).

Si tratta di abitazioni che lo Stato stesso mette a disposizione, all’interno dei vari comuni d’Italia, a persone in difficoltà economica o sociale, ad esempio famiglie in condizioni economiche gravi o con redditi bassi, persone che hanno perso il lavoro, anziani con bassa pensione e via dicendo.

L’alloggio viene assegnato in base al reddito ed alle condizioni del richiedente, per consentire anche alle persone in difficoltà di avere una casa.

Ma quali sono i requisiti per accedere alla graduatoria per le case popolari? In altre parole, quando si può chiedere ed ottenere una casa popolare?

Per accedere alle case popolari bisogna fare una apposita domanda di assegnazione, in altre parole l’assegnazione non è automatica, ma su domanda del richiedente.

La domanda va effettuata al Comune di residenza (o in alcuni casi alla Regione o alla Provincia) compilando un apposito modulo che, in genere, è presente direttamente sul sito del Comune, assieme alla documentazione che bisogna portare per fare la richiesta e a tutto quello che bisogna sapere sull’assegnazione delle case popolari.

In genere una volta che viene fatta la richiesta il soggetto è inserito in una graduatoria: quando si liberano degli immobili (o quando si procede alla costruzione di nuovi alloggi) si avrà diritto, in base alla graduatoria, all’accesso nelle case popolari. Perché si possa utilmente chiedere l’accesso alle case popolari ci deve essere un bando di assegnazione (in genere ve ne è uno ogni 4 anni circa).

Tempistiche di accesso e priorità: cosa sapere

Le tempistiche di accesso alle case popolari possono variare notevolmente. In una grande città, ad esempio, possono esserci tempi più lunghi rispetto ad un piccolo paese. Comunque sia, la graduatoria permette ad alcuni soggetti che si trovano in particolare situazione di svantaggio di avere accesso prioritario alle case popolari, nel caso se ne liberino.

Questi soggetti in genere sono quelli che non hanno una casa (ad esempio vivono in dormitori pubblici), soggetti separati e divorziati e donne con minori a carico che vivono con l’assistenza dei centri sociali, soggetti invalidi con capacità lavorativa ridotta del 66% e che ricevono l’assistenza sociale, nuclei familiari con anziani (over 65) o con minorenni, famiglie con membri sotto i 35 anni, famiglie che abitano in case senza servizi igienici, famiglie sfrattate e quindi senza alloggio, e via dicendo.

In linea di massima i soggetti con reddito più basso, con soggetti disabili o minorenni nel nucleo famigliare, con più figli minori o anziani, le famiglie numerose hanno accesso prioritario nelle case popolari.

Documenti per accedere al bando case popolari: quali sono?

Come abbiamo detto, per farsi assegnare le case popolari bisogna fare domanda ed allegare alcuni documenti: per avere la certezza di quali sono i documenti da allegare è bene fare riferimento al sito del Comune di residenza. In linea di massima, comunque, si tratta della seguente documentazione che è necessaria anche per certificare la situazione economica del nucleo familiare che fa richiesta:

  • documento di identità del soggetto richiedente;
  • certificato di invalidità (se nel nucleo famigliare c’è un soggetto invalido);
  • ISEE del soggetto richiedente.

Requisiti di accesso alle case popolari: quali sono?

Per sapere con certezza quali sono i requisiti economici, reddituali e famigliari da rispettare, nonché quali sono le modalità di richiesta e la documentazione da presentare per chiedere di accedere alla graduatoria delle case popolari del territorio di appartenenza, consigliamo sempre di prendere visione dei bandi di assegnazione dal sito del Comune di residenza (o di contattare direttamente il Comune per avere informazioni precise).

In linea di massima, comunque, i requisiti per l’accesso alle case popolari sono abbastanza generici e sono i seguenti: 

  • non si devono avere altri alloggi, o se si hanno alloggi essi non devono essere adeguati e sufficienti per le esigenze del proprio nucleo famigliare;
  • non si deve avere diritto di proprietà, uso, abitazione, usufrutto su altri alloggi popolari;
  • non si deve aver occupato abusivamente delle case popolari nei 5 anni precedenti alla domanda, o aver subito lo sfratto dalle case popolari sempre nei 5 anni precedenti;
  • si deve avere un reddito inferiore alla soglia stabilita dalla legge (soglia che varia a seconda della grandezza del nucleo famigliare);
  • si deve lavorare o avere residenza nel Comune dove si fa richiesta.

Possono accedere al bando di assegnazione delle case popolari, avendo i requisiti previsti di volta in volta, i cittadini italiani, europei ed extracomunitari purché con permesso di soggiorno regolare (sia quello per lungo periodo che quello lavorativo, per attività autonoma o dipendente, almeno biennale).

Quanto costano le case popolari?

Le case popolari sono disponibili con canoni di affitto molto più bassi rispetto alle medie di mercato, appunto per venire incontro a famiglie con situazioni economiche poco felici.

I costi quindi non sono fissi, perché sono stabiliti dal Comune di riferimento; ad esempio però possono essere disponibili bilocali a circa 50 euro al mese, trilocali a 100 euro al mese e via dicendo.

E’ consigliabile affidarsi a un avvocato per le case popolari, mentre per quanto attiene lo sfratto dalla casa popolare abbiamo già avuto di trattare.

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