Ricongiungimento familiare e condanna penale

In caso di ricongiungimento familiare con coniuge o familiare già condannato penalmente quale normativa si applica ?

Articolo 29 comma 7 Testo Unico Immigrazione

L’ufficio (della Prefettura), acquisito dalla questura il parere sulla insussistenza dei motivi ostativi all’ingresso dello straniero nel territorio nazionale, di cui all’articolo 4, comma 3, ultimo periodo, e verificata l’esistenza dei requisiti di cui al comma 3 (reddito e idoneità alloggio), rilascia il nulla osta ovvero un provvedimento di diniego dello stesso.”

Articolo 4 comma 3 Testo Unico Immigrazione

Lo straniero per il quale è richiesto il ricongiungimento familiare, ai sensi dell’articolo 29, non è ammesso in Italia quando rappresenti una minaccia concreta e attuale per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato o di uno dei Paesi con i quali l’Italia abbia sottoscritto accordi per la soppressione dei controlli alle frontiere interne e la libera circolazione delle persone.”

Articolo 13 comma 13 Testo Unico Immigrazione

Lo straniero destinatario di un provvedimento di espulsione non può rientrare nel territorio dello Stato senza una speciale autorizzazione del Ministro dell’interno…

La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica nei confronti dello straniero già espulso ai sensi dell’articolo 13, comma 2, lettere a) e b), per il quale è stato autorizzato il ricongiungimento, ai sensi dell’articolo 29.”

La giurisprudenza ha specificato sul punto che“..nei casi di richiesta di permesso di soggiorno nell’ipotesi di ricongiungimento familiare, le norme di cui all’articolo 4 comma 3 non prevedono l’applicabilità dell’automatismo pure dalle stesse stabilito, in linea generale, in presenza di condanne per i reati in esse contemplate, occorrendo invece, per il diniego, la formulazione di un giudizio di pericolosità sociale che conforti la valutazione che lo straniero rappresenta una minaccia concreta e attuale per l’ordine pubblico o la sicurezza, tale da rendere recessiva la valutazione degli ulteriori elementi previsti dalla norma. Le norme.. gravano l’Autorità Amministrativa dell’onore di valutare le condanne che, in linea generale, giustificano l’automatismo espulsivo, e di procedere, nel caso di ricongiungimento familiare, ad una esplicitazione degli elementi che inducono a ritenere attuale la pericolosità, nei sensi richiesti dall’art. 4 comma 3 T.U.

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