Risalire al proprietario dalla targa auto

Se si vogliono ottenere tutte le informazioni riguardanti un determinato veicolo, la targa del mezzo è senza dubbio lo strumento principale.

Tutto ciò che bisogna fare è conoscere appunto la targa dell’automobile e sfruttare uno dei vari siti web che consentono di scoprire aspetti come il modello della vettura, il bollo auto e altro ancora.

Come risalire alle informazioni su un’auto tramite la targa? Ci sono due strade

Supponiamo che si conosce una targa auto italiana e si sta cercando di risalire a tutte le informazioni che riguardano quella vettura.

Le strade che si possono seguire sono essenzialmente due: la prima modalità consiste nel recarsi presso uno sportello ACI e chiedere una visura, che consente proprio di conoscere tutto ciò che riguarda il veicolo al prezzo di 6 euro; in alternativa basta andare sul sito dell’Automobil Club d’Italia e richiedere sempre la visura, anche se il prezzo sarà complessivamente di 8,83 euro (si devono aggiungere 2,83 per il servizio telematico alle 6 euro “standard”).

E se invece tutto ciò di cui si ha bisogno è conoscere l’importo da pagare per il bollo auto? La soluzione è recarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e digitare la targa auto del veicolo di proprietà.

Ci sono poi anche altri siti che permettono di ottenere molte informazioni utili semplicemente inserendo la targa del mezzo. Un esempio è Sevim, che mette a disposizione un’accurata descrizione delle caratteristiche tecniche della vettura, compresa la classe Euro di appartenenza.

E’ possibile risalire al proprietario di un’auto tramite la targa del veicolo?

Ma si può risalire al proprietario di un veicolo semplicemente tramite la targa dell’auto? Un’eventualità non così remota, dato che può capitare di rimanere coinvolti in un incidente stradale, oppure di acquistare una macchina usata ed è pertanto opportuno verificare la presenza di eventuali fermi amministrativi.

Anche in questo caso l’utente ha due strade di fronte a sé: la prima consiste nel recarsi presso un ufficio provinciale ACI e chiedere sempre la visura al Pubblico Registro Automobilistico (dove sono presenti trascrizioni, iscrizioni e annotazioni che riguardano non solo le auto, ma anche le moto); la seconda ipotesi, invece, è una richiesta dei dati dell’automobile tramite il sito internet dell’ACI, ovviamente fornendo la targa.

In quest’ultimo caso, il costo dell’operazione per ottenere la visura (in PDF, ndr) sarà di 8,83 euro: il pagamento può essere effettuato anche online, tramite il sistema PagoPA.

Ci sarebbe anche una terza soluzione, ovvero rivolgersi ad un’agenzia di disbrigo pratiche, ma non è particolarmente gettonata perché comporta una spesa più corposa.

Targhe auto, come sono cambiate nel corso degli anni

Nel corso del tempo il formato delle targhe è cambiato molto. Ad esempio, nel periodo che va dal 1985 al 1994 le targhe erano caratterizzate dalla provincia di immatricolazione della vettura che precedeva il codice numerico.

Dal 1994 al 1999 il cambiamento, con i sette caratteri alfanumerici costituiti da due lettere, tre numeri e poi di nuovo due lettere (in quest’ordine).

Dal 1999 ad oggi un’ulteriore modifica, ovvero l’aggiunta di due strisce blu ai lati: in quella di sinistra sono presenti le 12 stelle dell’UE e la “I” che indica l’Italia, mentre a destra possono essere segnalati la provincia di residenza e l’anno della prima immatricolazione.

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