Risarcimento per cause civili troppo lunghe : la legge pinto

Legge Pinto per durata irragionevole del processo : come si presenta il ricorso?

Quanti di voi sono scoraggiati dall’intraprendere un’azione legale per via della durata dei processi ?

Si tratta, infatti, di una cosa risaputa : i processi in Italia hanno una durata molto lunga. Le cause di questa lentezza sono molteplici, da quelle di natura processuale, a quelle dovute al grande affollamento delle aule che causano delle fissazioni di udienza sempre più a lungo termine.

Questa lungaggine non ha rimedi ed è senza risarcimenti ? Assolutamente no!

In tal senso interviene proprio la Legge Pinto ( L. 89/2001), la quale è stata approvata proprio con la ratio di fornire un risarcimento a chi subisce dei processi di durata irragionevole. La Legge n. 89 del 2001, infatti pone in essere i mezzi per riparare ai danni subiti da chi subisce una durata eccessivamente lunga del processo, e profila, pertanto, una equa riparazione.

Il tuo processo è stato troppo lungo e vuoi chiedere una riparazione? Ecco come fare (e se puoi)

Prima di proporre ricorso, è importante valutare con l’avvocato se ci sono i presupposti : infatti, a seguito delle recenti modifiche, il giudice può valutare la manifesta inammissibilità del ricorso e condannare il ricorrente al pagamento di una somma compresa tra i 1.000 € e i 10.000 €.

legge pinto risarcimento

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Tra i motivi per i quali il giudice sicuramente rigetterà il ricorso, vi sono : la lite temeraria, accoglimento non superiore a quanto proposto in sede conciliativa, qualora il ricorrente abbia prolungato ingiustificatamente i tempi del processo.

Inoltre, il giudice nella valutazione tiene in considerazione la complessità del caso, prima di scegliere se accogliere o respingere il ricorso.

Qual è il risarcimento previsto dalla Legge Pinto, in caso di accoglimento?

La Legge 89/2011 prevede un equo rimborso. Ma come è quantificato questo risarcimento ?

Il giudice, ai sensi di questa legge, prevede la possibilità che il giudice liquidi una somma compresa tra i 500 € e i 1.500 € per ogni anno o frazione di anno superiore a sei mesi, che ecceda il termine di sei mesi.

Quando si ritiene che un processo abbia una durata irragionevole?

Dirimente, chiaramente è la definizione di “durata irragionevole del processo”.

La Legge Pinto si occupa, anche di stabilire questo tipo di concetto.

Un processo ha una durata irragionevole se il giudizio definitivo giunge dopo i sei anni e più precisamente, per il primo grado si parla di durata ragionevole se si svolge entro tre anni, per l’appello due anni e per il grado di legittimità, un anno. Diverso il caso dell’esecuzione forzata, che deve essere conclusa in tre anni.

Chiaramente, sono diversi i momenti da cui far partire il computo degli anni: per il processo civile, partono con la notifica, mentre nel processo penale, a seguito della conoscenza del procedimento ad opera dell’Autorità Giudiziaria.

Come proporre ricorso ai sensi della Legge Pinto?

Il ricorso va proposto assistiti da un avvocato munito di procura speciale, al Presidente della Corte d’Appello entro sei mesi dal passaggio in giudicato.

Per la corretta presentazione del ricorso, vanno presentati gli atti introduttivi, nonché i verbali di causa e il provvedimento che ha definito il giudizio. Il giudice dirimerà la questione senza che vi sia un’udienza, ed entro 30 giorni emetterà un decreto immediatamente esecutivo.

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