Sciogliere le meduse al sole è reato di maltrattamenti

Meduse e maltrattamenti

Quando andiamo al mare, il timore spesso ricorrente è quello di incontrare le meduse e di essere pizzicati.

Se l’acqua è limpida e ci permette di scrutare il fondale, al minimo accenno di presenza di questo mollusco tanto particolare non è raro vedere bagnanti armati di retino e secchiello per farla sciogliere al sole.

Per l’ordinamento italiano è però reato maltrattare e uccidere le meduse.

Chi infatti compie questo gesto senza necessità e per crudeltà potrebbe incorrere in pesanti sanzioni.

L’ordinamento italiano e il rispetto dell’ecosistema

Le meduse così come ogni altro animale fanno parte di un ecosistema che merita rispetto.

Per cui l’obiettivo dell’essere umano dovrebbe essere quello di prenderle come punto di riferimento per la conoscenza dell’habitat, anziché piuttosto prenderle di mira.

In fondo siamo noi ad invadere il loro ambiente naturale. La nostra presenza in acqua scombussola la loro quotidianità.

Sottopone cioè la fauna marina allo stress e a forti sofferenze, soprattutto quando il comportamento dell’uomo diventa poco consapevole.

Ecco quindi uno dei tanti motivi per i quali l’ordinamento italiano ha deciso di tutelare la specie.

Sanzionata la crudeltà nei riguardi delle meduse

Spesso gli animali marini diventano oggetto di “spasso” per grandi e piccini. Il che significa essere soggetti a trattamenti crudeli e superficiali.

Il nostro ordinamento ha deciso quindi di far rientrare la pratica di maltrattamenti verso le meduse in un reato sanzionabile anche in sede penale con una vera e propria condanna.

Quanto appena detto è stato più volte sottolineato anche dall’Associazione di Etologia Etica “Eticoscienza”.

Questa, attraverso un comunicato ha rammentato come la troppa crudeltà umana si riversi spesso sulle meduse, soprattutto in virtù del fatto che sono specie urticanti per la pelle umana a causa dei loro tentacoli.

È condannabile pertanto il comportamento di tutti coloro che anziché allontanarsi dalla medusa, la portano sulla battigia per farla dissolvere al sole.

Sciogliere le meduse al sole è reato di maltrattamento

Uccidere le meduse rientra nel reato di maltrattamento e uccisione di animali

Eddo quindi che un simile maltrattamento rientra anche nel reato dell’art. 544-ter del codice penale, norma che tratta di “Maltrattamento di Animali“.

Più nel dettaglio l’articolo punisce “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”.

Per cui, i maltrattatori possono incorrere anche in una sanzione abbastanza onerosa. Si va dalla pena della reclusione da tre a diciotto mesi ad una multa oscillante tra 5.000 e 30.000 euro.

Inoltre, l’art. 544-bis del codice penale punisce anche con la reclusione da quattro mesi a due anni, coloro che, per crudeltà o senza necessità, provoca la morte di un animale.

Ambedue i commi dell’articolo, vogliono in primis tutelare tutte le specie animale senza distinzione.

Ecco perché può essere punito anche il comportamento illecito verso gli animali marini, meduse incluse (senza contare l’aggravante quando si tratta di specie protette).

Appare quindi evidente che al mare e sulle spiagge, dobbiamo mantenere un comportamento ligio al dovere e al rispetto delle altre specie.

L’ecosistema e l’habitat degli animali deve essere tutelato e preservato.

Sintesi a cura dello Studio legale

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