Valore legale messaggi facebook e whatsApp

Il valore della chat Facebook nei processi: si possono usare?

Ormai Facebook, ma anche tutti i social network e i sistemi di messaggistica istantanea quali What’s App e Telegram, stanno assumendo un ruolo sempre più preminente nella vita di tutti i giorni.

Le conversazioni tramite sistemi informatici, infatti, stanno di diritto rimpiazzando le conversazioni nelle piazze e nei bar ed è diventato il nuovo modo di socializzare.

Purtroppo, però, oltre ad essere diventati un modo per socializzare, attraverso queste chat si stanno perpetrando sempre più frequentemente anche dei reati o degli illeciti.

Qual è il ruolo probatorio che hanno queste chat e messaggi facebook o whatsApp ? Possono essere salvate, stampate ed utilizzate in un processo, oppure non hanno valore ?

Andiamo a scoprire insieme quando le conversazioni informatiche possono essere utilizzate e quando non hanno valore.

Se la chat viene contestata dalla controparte, ha valore?

Uno dei casi in cui la chat perde il proprio valore nell’ambito di un processo, è quello in cui viene contestato dalla controparte. Se la controparte non ne contesta la veridicità, invece, la chat ha valore legale.

Qualora, invece, la contestasse, però, non può farlo in maniera aleatoria ! Non gli basterà, infatti, dire “Questo screenshot è falso!”, affinché la copia della chat perda il proprio valore.

Ogni affermazione rilasciata in giudizio, infatti, deve essere supportata dai fatti, ad esempio si deve provare che la copia della conversazione abbia una data diversa, oppure che siano state cancellate delle parti della conversazione stessa, modificando, quindi, il senso della conversazione.

Se il giudice non dovesse ritenere sufficienti le prove a sostegno della non veridicità della copia della chat, allora, questa mantiene il proprio valore legale.

Il valore della chat autenticata dal notaio o dal pubblico ufficiale

Un altro caso in cui la chat di Facebook ha valore, oltre quello in cui l’avversario non ne contesta la veridicità, oppure la non veridicità non sia supportata da sufficienti elementi, è quello dell’autentica fatta dal pubblico ufficiale o dal notaio.

Nell’autentica, il notaio o i carabinieri, attestano che la chat è conforme all’originale, perché, ad esempio, siete andati da loro mostrandogli la chat sul vostro pc, quindi questi ultimi possono autenticarla. In tal caso, pertanto, la copia ha valore legale.

Il giudice può chiedere di mostrare una chat privata su Facebook?

Ci si è interrogati circa la possibilità che il giudice, per ricostruire il contenuto della copia di una chat online, possa ordinare alla controparte di mostrare la chat privata in giudizio.

Bisogna precisare, però, che c’è differenza tra causa civile e penale. In un giudizio civile, come precisato anche dal giudice di merito, il Tribunale di S. Maria Capua Vetere con sentenza del 13/06/2013, il giudice non può richiederlo, in quanto sarebbe una violazione della privacy e, perciò, tale ordine da parte del giudice sarebbe illegittimo.

Nell’ambito del giudizio penale, invece, il giudice può ordinare una ispezione, ma solo in casi particolari e solo qualora poter visionare la chat sia indispensabile ai fini del giudizio.

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