Verso la depenalizzazione dell’ingiuria, del reato di clandestinità e molti altri reati minori

È infine giunto al tavolo del Governo il nodo depenalizzazioni : tanti i temi caldi sui quali il Consiglio dei Ministri si trova a decidere al fine di alleggerire i tribunali dal carico dovuto a processi dovuti a reati minori e, di conseguenza, liberare risorse per combattere la vera criminalità.

Nonostante la stampa abbia più che altro puntato i riflettori su quelle depenalizzazioni che più fanno discutere, come la depenalizzazione della coltivazione di droga, la depenalizzazione del reato di ingiuria, la depenalizzazione del reato di clandestinità o la depenalizzazione del reato di disturbo alla quiete pubblica, in verità il pacchetto di norme allo studio del Governo è molto più ampio.

Prima di tutto diciamo che è allo studio del Governo una vera e propria depenalizzazione di tutti i reati attualmente sanzionati, con la sola pena pecuniaria, da leggi speciali. Tali reati, secondo il progetto presentato al tavolo del Governo, verrebbero derubricati a illeciti amministrativi e dunque sanzionati solamente con una sanzione pecuniaria amministrativa.

Nello specifico i reati che oggi prevedono una multa o una ammenda non superiore nel massimo a 5000 euro, verrebbero puniti con una sanzione tra 5.000€ e 10.000€; quelli che prevedono una multa o ammenda non superiore nel massimo a 20.000 euro, verrebbero puniti con una sanzione amministrativa compresa tra 5.000€ e 30.000€. Infine tutti i reati che prevedono una ammenda o una sanzione superiore a 20.000€ verrebbero puniti con una sanzione pecuniaria amministrativa compresa tra 10.000€ e 50.000€.

Il secondo punto all’ordine del giorno del governo è la depenalizzazione di specifici reati, per i quali oggi la normativa una pena detentiva. Anche in questo caso i reati verrebbero depenalizzati, trasformandoli in illeciti amministrativi: rimarrebbero, dunque, comunque delle condotte contrarie all’ordinamento ma la loro violazione non comporta l’apertura di un processo penale ma l’irrogazione diretta di una sanzione amministrativa.

Nello specifico si parla di una sanzione amministrativa compresa tra 5.000€ e 15.000€ per quei reati che oggi sono puniti con l’arresto fino a sei mesi; una sanzione tra 5.000€ e 30.000€ per quelli che oggi sono puniti con l’arresto fino a un anno; una sanzione tra 10.000€ e 50.000€ per quelli che oggi sono puniti con una pena detentiva superiore ad un anno.

Quali sono questi reati ?

Si tratta delle rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive, degli atti osceni e/o contrari alla pubblica decenza, del disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, della coltivazione di piante per stupefacenti senza autorizzazione, delle pubblicazioni e degli spettacoli osceni, dell’abuso della credulità popolare e di altri reati minori.

Infine vi è tutta una lista di reati, tra i quali l’ingiuria, l’appropriazione di cose smarrite, la sottrazione di cose comuni che dovrebbero essere completamente derubricate, eliminando per questi sia le sanzioni penali che quelle pecuniarie ma mantenendo in essere quelle civili.

Va detto, peraltro, che oltre alla finalità dichiarata di alleggerire la macchina giudiziaria, la amara verità, come ha ammesso lo stesso Guardasigilli, è che il più delle volte per questi reati la sentenza definitiva arriva solamente quando il reato è già prescritto, vanificando lo sforzo degli organi inquirenti e giudicanti e trasformandosi l’azione penale in un inutile spreco di denaro pubblico.

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2 Risposte

  1. Gennaio 10, 2016

    […] fine, almeno per il momento, ha prevalso la linea della prudenza e il reato di immigrazione clandestina rimare in vigore nonostante la volontà forte del governo di presentare un decreto legislativo per […]

  2. Gennaio 15, 2016

    […] si è tenuto oggi il Consiglio dei Ministri n. 100 nel quale sono state adottate le misure di depenalizzazione dei reati legati alla cannabis per uso terapeutico, guida senza patente, ingiurie, atti osceni in luogo […]

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