Visto turistico per l’italia

Visto turismo per l’italia

A parte poche eccezioni, i cittadini extracomunitari che desiderino entrare in Italia per turismo sono obbligati a richiedere l’apposito visto di ingresso.

Il suddetto visto è costituito da uno sticker adesivo che viene applicato sul passaporto o su qualsiasi altro documento di viaggio valido.

Una volta ottenuto, il visto permette l’ingresso ed il soggiorno sul suolo italiano per un periodo non superiore a novanta giorni. Vediamo nel dettaglio le condizioni per ottenere il visto e come fare per presentare la richiesta.

Documenti per la richiesta di visto

La domanda volta ad ottenere il visto per turismo va presentata personalmente e per iscritto alle Ambasciate o ai Consolati italiani nello Stato di origine o di residenza dello straniero, su apposito modulo all’uopo rilasciato.

Alla richiesta deve essere necessariamente allegato un documento di identità in corso di validità ed un documento di viaggio dove sia possibile materialmente applicare il visto.

Inoltre, se presenti, sarà necessario allegare i documenti giustificativi del viaggio (ad esempio, la lettera di invito di un parente già residente sul territorio italiano).

Quali sono i requisiti per ottenere il visto per turismo

Per ottenere il visto per l’ingresso come turisti nel nostro Paese, è necessario possedere, al momento della domanda, i seguenti requisiti:
– comprovata esistenza di mezzi di sostentamento adeguati (ad esempio, documenti di credito o polizza fidejussoria) nella misura prevista dalla Direttiva del Ministero dell’Interno del 1° marzo 2000;
biglietto aereo sia per l’andata che per il ritorno dal nostro Paese o la comprovata disponibilità di mezzi di trasporto personali;
– esistenza di un luogo sicuro di alloggio durante la permanenza in Italia (ad esempio, la prenotazione presso un hotel o una dichiarazione di ospitalità);
lettera di invito da soggetto già cittadino italiano o straniero con regolare residenza;
– una assicurazione sanitaria avente una copertura di almeno trentamila Euro per le eventuali spese dl ricovero ospedaliero d’urgenza e di rimpatrio.
E’, inoltre, necessario specificare la finalità del viaggio.

Cittadini non obbligati alla richiesta del visto per turismo. Eccezioni alla regola

Vi sono Nazioni i cui cittadini non necessitano di visto per l’ingresso da turisti nel nostro Paese.

 visto per turismo

visto per turismo

Non hanno, infatti, bisogno di presentare alcuna domanda di ingresso i cittadini provenienti da:
– Andorra;
– Argentina;
– Australia e Nuova Zelanda;
– Brasile;
– Canada;
– Cile;
– Costa Rica, Panama e Uruguay;
– Croazia;
– Salvador e Nicaragua;
– Guatemala ed Honduras, Venezuela;
– Giappone e Singapore;
– Israele;
– Stati Uniti e altri
Sono, altresì, esentati dall’obbligo di visto i cittadini britannici titolari del British nationals; i cittadini di Paesi con obbligo di visto ma titolari di permesso per il traffico frontaliero locale; i rifugiati statutari con documento di viaggio rilasciato in base alla Convenzione di Ginevra; gli studenti di Paesi con obbligo di visto, frequentanti istituti scolastici e risiedenti in uno Stato che applica la Decisione 94/795/GAI, per i viaggi scolastici; gli Apolidi, titolari di documento di viaggio rilasciato in base alla Convenzione di New York del 28 settembre 1954.

E’ necessario specificare che con il visto turistico non è assolutamente possibile svolgere attività lavorativa sul territorio italiano.
E’, inoltre, opportuno sapere che chi è in possesso del visto turismo non è tenuto a richiedere anche il permesso di soggiorno.

Come si deve comportare un cittadino extracomunitario che arriva in Italia per un periodo non superiore ai tre mesi?

Il principio fondamentale è che non deve richiedere nessun permesso di soggiorno sia che lo scopo sia quello di turismo, visita oppure ancora studio, sempre che appunti si limiti ai 90 giorni di permanenza.

In pratica gli stranieri in arrivo da Paesi che non applicano l’Accordo di Schengen è previsto l’obbligo di dichiarare la presenza tramite l’apposizione del timbro di uniformità Schengen sul documento di viaggio al momento del controllo alla frontiera.

Al contrario lo straniero che proviene da Paesi aderenti all’Accordo di Schengen dovrà presentare la dichiarazione di presenza al massimo entro otto giorni dall’ingresso, al Questore della provincia in cui si trova. E per chi risiede in strutture alberghiere, bed and breakfast oppure ancora campeggi sarà sufficiente la copia della dichiarazione resa alla reception dell’albergo, controfirmata dal cittadino straniero.

Una copia di queste dichiarazioni gli sarà consegnata direttamente in modo da poter essere esibita di fronte alla richiesta da parte degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza. Se invece lo straniero risiede per fatti suoi, oppure ancora presso parenti o amici, sarà per lui obbligatorio fare accesso in Questura.

Nel caso di controllo da parte degli agenti competenti, la mancanza della dichiarazione di presenza, nelle forme di cui abbiamo parlato sopra, comporterà automaticamente una denuncia per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato italiano, in vigore dall’agosto 2009: è punito con un’ammenda che va da 5.000 a 10.000 euro.

Ma il giudice di pace, competente per i reati in questa materia, deciderà poi sull’espulsione e il rimpatrio e toccherà ancora alla Questura procedere materialmente, comunicando l’avvenuto allontanamento allo stesso giudice che a qual punto potrà pronunciare la sentenza di ‘non luogo a procedere’.

Approfondimento : proroga del visto turistico

Studio in Imperia , via G. Des Geneys 8

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13 Risposte

  1. avvocatomassa01 ha detto:

    vorrei sapere come posso mandare alla mia ragazza che si trova in venezuela una lettera d’invito per lavoro autonomo come badante anche sé non sono aperti i flussi per il lavoro

  2. avvocatomassa01 ha detto:

    ho un mio amico Venezuelano che vorrei invitare a lavorare da me a Roma … Perfavore potete dirmi come fare ? è stato qui a roma ma la prossima settimana riparte per il suo paese perchè scade visto turistico .
    Ho una azienda agricola

  3. utente ha detto:

    Salve mi rivolgo a lei perché ho letto su internet che lei è un avvocato per gli stranieri ed io avrei bisogno di qualcuno che mi dia chiarimenti ed io penso che lei mi possa aiutare. Le spiego subito:
    Il mese prossimo verrà per due mesi in Italia con il visto turistico il mio ragazzo originario del Kenya
    Dopo i due mesi di visto turistico deve necessariamente ritornare in Kenya ma mi hanno detto che con l’unione civile e la nuova legge cirinná c’è un agevolazione per le coppie miste cioè se sottoscriviamo un contratto di convivenza possiamo richiedere il permesso di soggiorno.
    Potremo utilizzare questo metodo per poter avere il permesso di lavoro e di stare il regola?

  1. febbraio 11, 2016

    […] […]

  2. marzo 6, 2016

    […] […]

  3. giugno 2, 2016

    […] che gli eventuali accompagnatori in Italia dovranno presentare richiesta per il rilascio del visto d’ingresso in Italia per cure […]

  4. giugno 5, 2016

    […] visto d’ingresso per turismo non permette agli stranieri di lavorare in Italia. Il datore di lavoro dovrà attenersi al Decreti […]

  5. agosto 10, 2016

    […] […]

  6. ottobre 1, 2016

    […] In questi ultimi mesi sentiamo parlare moltissimo della polizza fideiussoria che riguarda i cittadini che vogliono effettuare una vacanza in Italia e richiedono un permesso o un visto provvisorio meglio conosciuto come visto turistico per l’Italia. […]

  7. dicembre 17, 2016

    […] visto turistico ovviamente non da luogo al rilascio di un permesso, né quindi alla possibilità di iscriversi in […]

  8. dicembre 31, 2016

    […] validità è la stessa del visto turistico : chi deve effettuare un lavoro stagionale può rimanere fino a 6/9 mesi; per frequentare una […]

  9. gennaio 4, 2017

    […] ITALIANO E LA MIA COMPAGNA CITTADINA VENEZUELANA,AL MOMENTO LEI è PRESENTE SUL TERRITORIO CON VISTO TURISTICO E VORREMMO SOTTOSCRIVERE UN CONTRATTO DI CONVIVENZA IN MODO TALE DA CONSENTIRE ALLA MIA COMPAGNA LA […]

  10. febbraio 13, 2017

    […] ITALIANO E LA MIA COMPAGNA CITTADINA VENEZUELANA,AL MOMENTO LEI è PRESENTE SUL TERRITORIO CON VISTO TURISTICO E VORREMMO SOTTOSCRIVERE UN CONTRATTO DI CONVIVENZA IN MODO TALE DA CONSENTIRE ALLA MIA COMPAGNA LA […]

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