Quanto costa chiudere la partita IVA? tutto quello che devi sapere
Un improvviso cambiamento di carriera, un inaspettato passaggio a un lavoro dipendente o una semplice cessazione dell’attività per altre ragioni costringono l’imprenditore e/o professionista a chiudere la partita IVA.
Sorge spontaneo chiedersi quindi quali siano i costi e quali siano i passaggi da affrontare: ecco che di seguito andiamo ad analizzare i costi associati alla chiusura di una partita IVA, alle procedure da seguire e ai vantaggi di affidarsi a un professionista come un avvocato.
Chiusura della partita IVA: cosa significa?
Per chiusura della partita IVA si intende la cessazione della propria attività economica e, dunque la chiusura della posizione fiscale. Si tratta di un iter che necessita di attenzione e precisione, in quanto un errore o una mancanza nella documentazione potrebbe portare a sanzioni o a problematiche fiscali con l’Agenzia delle Entrate.
Tale procedura può cambiare in base al tipo di impresa e alle specifiche esigenze fiscali, anzi c’è da dire che ci sono delle tappe comuni per coloro che hanno bisogno di chiudere la propria partita IVA.
Costi della chiusura della partita IVA
Per la chiusura della partita IVA ci si può , senza costi, recare presso l’Agenzia delle Entrate. Così facendo si chiude la posizione fiscale senza costi amministrativi, basterà compilare e presentare il modulo AA9/12 (per le persone fisiche), entro 30 giorni dalla cessazione dell’attività.

Specifichiamo che si tratta di un modulo trasmissibile anche a mezzo PEC, in alternativa si può spedire raccomandata o consegnare il tutto di persona presso l’Agenzia delle Entrate.
Scarica il modulo dal link sottostante:
È fondamentale tuttavia precisare che la gratuità fa esclusivamente riferimento alla chiusura fiscale della partita IVA e non coinvolge pertanto gli altri enti, come la Camera di Commercio, qualora l’impresa ne sia iscritta. Anche per questo motivo sarebbe più opportuno affidarsi a un commercialista onde evitare errori durante il processo.
Il costo per un servizio di assistenza professionale varia tra i 50 e i 200 euro, a seconda della complessità della pratica e dei servizi richiesti. Alcuni commercialisti offrono pacchetti completi che includono la chiusura della partita IVA, la cancellazione dalla Camera di Commercio, e il controllo su eventuali pendenze fiscali o contributive.
Per i liberi professionisti o gli artigiani iscritti all’INPS, è necessaria anche la cessazione della posizione contributiva presso tale ente. Anche questo passaggio può essere gestito autonomamente o tramite un commercialista, il cui costo per questa operazione aggiuntiva varia solitamente tra i 30 e i 100 euro.
Cancellazione dal registro delle imprese della camera di commercio
Se l’attività è iscritta al Registro delle Imprese, è necessaria la cancellazione anche da questo ente. I costi possono variare in base alla tipologia di attività:
- Ditte individuali: marca da bollo di circa 17,50 euro;
- Società semplici: 18 euro per la dichiarazione di cessazione;
- Associazioni e comitati: 23 euro per la presentazione del modello R.
Non è obbligatorio affidarsi a un professionista, ma molte persone lo preferiscono per evitare errori, che potrebbero comportare la necessità di pagare il diritto camerale finché la posizione è attiva.
Pendenze fiscali: cosa fare prima di chiudere la partita IVA?
Prima di procedere alla chiusura, è essenziale assicurarsi che tutte le imposte e i contributi siano stati regolarmente versati. Questo include:
- IVA (Imposta sul Valore Aggiunto),
- Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche),
- Contributi previdenziali.
In presenza di debiti con l’Agenzia delle Entrate, si consiglia di regolarizzarli. In alcuni casi, è possibile richiedere una rateizzazione. La regolarizzazione delle pendenze fiscali è un passaggio cruciale, poiché un saldo negativo o incompleto potrebbe ostacolare la chiusura della partita IVA e creare complicazioni legali.
Vantaggi di affidarsi a un professionista avvocato
La chiusura della partita IVA è un processo che richiede una buona conoscenza delle pratiche burocratiche, e affidarsi a un commercialista può semplificare notevolmente la procedura. Tra i vantaggi principali troviamo:
- Precisione e completezza: Un professionista garantisce che tutti i passaggi necessari siano seguiti e che i documenti siano corretti, riducendo al minimo il rischio di errori.
- Risparmio di tempo: Affidandosi a un esperto, si evitano le lunghe file e l’iter burocratico presso gli uffici competenti.
- Risoluzione di pendenze: Un commercialista ha l’esperienza necessaria per affrontare e risolvere eventuali problematiche fiscali o contributive pendenti.
Chiudere una partita IVA da soli o con un commercialista / avvocato ?
Scegliere tra una gestione autonoma della chiusura della partita IVA o tra l’affidamento ad un professionista è un passaggio cruciale. Una decisione nell’uno o nell’altro verso dipende molto dalle esigenze e dalla familiarità con le pratiche burocratiche.
Per chi vuole procedere in autonomia, è importante raccogliere tutte le info e seguire con accuratezza tutti i passaggi e assicurarsi di avere tempo e pazienza per completare l’iter senza errori.
Per chi invece non sa o non vuole procedere da solo, può chiedere aiuto ad una delle molte società di consulenza, che mettono a disposizione dei servizi completi a prezzi competitivi, garantendo che la chiusura venga gestita senza problemi.
La chiusura di una partita IVA necessita di attenzione e precisione. Nonostante l’iter possa apparire complessa, in particolare per chi è meno pratico di burocrazia, le alternative sono chiare: gestirla in autonomia oppure affidarsi a un professionista. In entrambi i casi, è importante valutare attentamente i costi e i benefici di ciascuna opzione per prendere una decisione informata e chiudere l’attività in modo ordinato.
Se siete interessati a questo servizio potete scriverci..

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