Anche le multe rientrano nella sanatoria delle cartelle di pagamento
Vi avevamo già dato le prime anticipazioni sulle sanatorie previste nel decreto fiscale collegato al bilancio, nell’articolo che potete leggere da questo link : Chiude equitalia, sanatoria delle cartelle di pagamento
Nel nostro precedente approfondimento, oltre a spiegarvi come si accederà alla sanatoria parziale, a seguito della rottamazione di Equitalia, vi avevamo anticipato una voce molto interessante, secondo la quale anche le multe sarebbero rientrate nella sanatoria parziale.
Adesso ve ne diamo la certezza: andiamo a scoprire come funziona la sanatoria delle multe.
La sanatoria delle multe: tutto quello che dovete sapere per aderirvi
La scelta sull’inserimento nella sanatoria parziale delle multe è stata controversa e discussa fino all’ultimo minuto, ma alla fine si è scelto di inserirle all’ultimo minuto: per la certezza bisogna attendere, però, fino al definitivo via libera da parte di Comuni, Province e Regioni che materialmente hanno emesso i ruoli.
Grazie alla sanatoria parziale dovuta alla rottamazione delle cartelle, pertanto, coloro i quali non abbiano ancora provveduto al pagamento delle cartelle di Equitalia riguardanti le multe, potranno pagare solo le multe senza gli interessi e le more.

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Poiché le cartelle sono di spettanza dei Comuni, però, l’ultima parola spetterà proprio a loro.
Pertanto, per aderire alla sanatoria parziale delle multe, la prima cosa che dovrete fare è proprio procedere alla verifica nel Comune che ha emesso la multa: ha aderito alla sanatoria ?
Se non ha aderito, infatti, sarete tenuti comunque al pagamento delle multe con more e interessi; se, viceversa, il Comune vi ha aderito, potrete usufruire della rottamazione.
Fare questo controllo sarà facilissimo: sarà sufficiente andare online, sul sito internet dell’ente e leggere la delibera in merito. Infatti, tutti i Comuni sono tenuti entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto, a deliberare sull’adesione o meno alla sanatoria.
Le tempistiche per aderire
Una volta entrata in vigore la procedura, i tempi sono ben stabiliti: infatti, l’automobilista ha 90 giorni per presentare un’istanza tramite un apposito modulo che sarà presente su internet. Entro 180 giorni, l’Ente dovrà comunicare al debitore la somma complessiva da saldare, l’ammontare delle – eventuali – rate e la loro scadenza.
Il pagamento sarà previsto con due soluzioni alternative: si potrà pagare in un’unica rata, oppure in 3 rate bimestrali; da chiarire da subito, però, che l’ultima rata per il pagamento non potrà andare oltre il 15 dicembre 2017.
Per chi ha aderito in passato alla rateizzazione con Equitalia ed è in regola con le rate, sarà possibile aderire alla sanatoria e usufruire, quindi, dello sconto degli interessi e delle more: potranno ricontattare l’Ente e farsi fare il ricalcolo delle rate.


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