Bonus Natale 100 Euro: Requisiti e Modalità di Richiesta per Colf e Badanti
Se ne sente ormai parlare da qualche mese del Bonus Natale da 100 euro, che ha fortemente voluto il governo attraverso il Decreto Omnibus. Si tratta di un’indennità una tantum pensata per i lavoratori dipendenti che hanno precisi requisiti reddituali e familiari.
Tra i beneficiari sono inclusi anche i lavoratori domestici, come colf, badanti e babysitter, anche se per loro l’accesso al bonus, richiede una procedura particolare rispetto agli altri lavoratori dipendenti. Scopriamola insieme .
Chi può accedere al Bonus Natale 2024 per Badanti ?
L’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 19/E del 2024, ha precisato che accedono al bonus tutti i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo non superiore a 28 mila euro e che rispettano almeno uno dei seguenti requisiti:
- Essere parte di un nucleo familiare con un coniuge non separato e almeno un figlio a carico; avere almeno un figlio esclusivamente a carico, in assenza di matrimonio o a seguito di separazione.
- Appartenere a un nucleo familiare mono genitoriale, a causa di decesso dell’altro genitore, di mancato riconoscimento del figlio da parte dell’altro genitore e di adozione, affido o affiliazione del figlio da parte di un solo genitore.
Modalità di richiesta del bonus per colf e badanti
A differenza dei lavoratori dipendenti con un datore di lavoro che funge da sostituto d’imposta, colf e badanti devono seguire una procedura diversa. Questo in quanto i datori di lavoro domestico non sono tenuti a erogare direttamente il bonus. L’iter per i lavoratori domestici consta di tre fasi
1. Auto dichiarazione e controllo dei requisiti: Il lavoratore deve verificare di possedere i requisiti sopra indicati e compilare una dichiarazione dei redditi nel 2025 relativa al periodo d’imposta 2024.
2. Richiesta tramite dichiarazione dei redditi: L’importo del bonus sarà richiesto direttamente in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi, secondo modalità che saranno specificate dall’Agenzia delle Entrate.
3. Esclusione della famiglia datrice: La responsabilità di richiedere il bonus ricade interamente sul lavoratore. I datori di lavoro domestico non devono anticipare né calcolare il contributo.
Per i lavoratori dipendenti che hanno un datore di lavoro come sostituto d’imposta, il bonus Natale viene erogato direttamente in busta paga, sulla tredicesima mensilità, previa presentazione di un’autodichiarazione attestante il rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa.
Finalità e criticità del Bonus Natale
Il bonus seppur esiguo è pensato per dare sostegno economico alle famiglie dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi, in un contesto di crescente inflazione e aumento dei costi della vita. La sua erogazione rappresenta una misura di aiuto diretto che punta a garantire un supporto economico durante il periodo natalizio.
Nel caso di specie dei lavoratori domestici, come colf e badanti, l’accesso al Bonus Natale presenta specifiche difficoltà rispetto ai lavoratori che hanno un sostituto d’imposta. Tra le principali criticità se ne possono evidenziare alcune ben palesi.
Anzitutto i tempi di erogazione posticipati. I lavoratori domestici non riceveranno infatti il Bonus Natale insieme alla tredicesima mensilità, come avviene per chi ha un datore di lavoro che funge da sostituto d’imposta. Al contrario, dovranno presentare la domanda direttamente all’Agenzia delle Entrate nel corso del 2025, in occasione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2024.
In secondo luogo, la richiesta del bonus richiede la compilazione e la presentazione di un’autodichiarazione da parte del lavoratore. Tale documento dovrà attestare la presenza dei requisiti richiesti per accedere al contributo.
Infine, rispetto ai lavoratori con sostituto d’imposta, la famiglia datrice di lavoro non ha alcun obbligo di corrispondere il bonus. L’intera responsabilità della richiesta ricade sul lavoratore domestico, che dovrà gestire autonomamente l’iter burocratico.
Requisiti specifici per ottenere il Bonus Natale
Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, il Bonus Natale da 100 euro è destinato ai lavoratori che soddisfano i requisiti principali contenuti in circolare.
Anzitutto, i lavoratori devono avere un reddito lordo annuale inferiore alla soglia di 28.000 euro, considerando esclusivamente i redditi da lavoro dipendente, con esclusione di pensioni e assegni equiparati.
Il contributo è concesso inoltre ai lavoratori che hanno un’imposta lorda sui redditi da lavoro dipendente che superi le detrazioni previste. I requisiti familiari li abbiamo visti nei paragrafi precedenti.
Procedura per la richiesta del Bonus
Per i lavoratori domestici, la modalità di richiesta si articola in diversi passaggi:
1. Verifica dei requisiti. Prima di procedere con la domanda, il lavoratore deve accertarsi di soddisfare tutti i requisiti indicati nella circolare dell’Agenzia delle Entrate.
2. Compilazione della dichiarazione dei redditi 2025. La richiesta del bonus dovrà essere effettuata attraverso la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2024. Sarà necessario indicare i dati relativi al reddito complessivo e ai carichi familiari.
3. Conferma della domanda. Una volta inviata la dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate procederà alla verifica della documentazione e, in caso di approvazione, all’erogazione del contributo.
L’Agenzia delle Entrate avrà dal suo canto il compito e l’obbligo di supervisionare l’intero processo e fornire istruzioni dettagliate per agevolare i lavoratori nella richiesta del bonus. Ulteriori chiarimenti e specifiche operative verranno pubblicati dall’ente nel corso del 2025, in prossimità del periodo per la presentazione della dichiarazione dei redditi.
L’estensione del Bonus Natale ai lavoratori domestici rappresenta un passo importante verso il riconoscimento delle difficoltà economiche di una categoria spesso trascurata. Tuttavia, l’introduzione di modalità di richiesta autonome potrebbe rappresentare una sfida per molti lavoratori, specialmente per quelli meno familiari con le procedure fiscali italiane.
Per superare tali difficoltà, sarà fondamentale fornire un supporto adeguato tramite patronati, CAF e professionisti del settore fiscale. La semplificazione delle istruzioni e un’efficace campagna informativa potrebbero inoltre ridurre i rischi di esclusione dal beneficio.

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