Voucher lavoro : obbligatoria la comunicazione preventiva

Voucher lavoro e ammortizzatori sociali, si cambia

I datori di lavoro avranno l’obbligo di comunicare preventivamente i nomi dei destinatari dei voucher lavoro. Prolungata la Cigs per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa

Il decreto che corregge i provvedimenti previsti dal ‘Jobs Act’ ed è appena stato approvato dal Consiglio dei Ministri prevede un maggiore controlli sui voucher lavoro ma anche l’estensione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori che vivono nelle aree di crisi industriale complessa.

Il primo provvedimento prevede la tracciabilità dei voucher che servono per il pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio e che già da tempo sono utilizzati in diversi settori, a cominciare dall’agricoltura e dal turismo. Sono nati con lo scopo di coprire le prestazioni di lavoro saltuarie e accessorie, ma il loro utilizzo è aumentato in maniera esponenziale negli ultimi anni e l’impressione è quella di un sovra utilizzo, come hanno denunciato più volte i sindacati.

Il decreto approvato nelle ultime ore determina l’obbligo per il datore di comunicare all’Ispettorato del lavoro, attraverso sms o posta elettronica, i dati anagrafici oppure il codice fiscale del lavoratore, ma anche il luogo e la durata della prestazione di lavoro accessorio almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione stessa.

Nel settore dell’agricoltura invece i datori di lavoro sono tenuti a comunicare con le stesse modalità i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, così come il luogo e la durata della prestazione di lavoro accessorio con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni.

Quanto alle aree di crisi complessa, il decreto prevede la possibilità di accordare 12 mesi in più di cassa integrazione straordinaria.

Inoltre per gli ammortizzatori sociali destinati alle aree di crisi complessa, ossia quegli “ambiti territoriali con caratteristiche definite della legge in cui sono in corso processi di industrializzazione che necessitano di una particolare attenzione e sostegno”, per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria la cui copertura finisce entro il 2016 viene estesa per ulteriori 12 mesi la Cassa Integrazione straordinaria a patto però che l’impresa presenti un piano dedicato al recupero occupazionale.

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Si tratta di zone ad alto tasso di industralizzazione, come Termini Imerese e Piombino, ma che per motivi diversi stanno attraversando una fase di profonda crisi e per le quali sia Confindustria che i principali sindacati avevano chiesto un intervento del governo destinato ad aiutare i 30 mila lavoratori interessati.

Tracciabilità e comunicazioni nella disciplina dei buoni lavoro

Ricalcando la procedura già utilizzata per tracciare il lavoro a chiamata, si prevede che i datori che ricorrono a prestazioni di lavoro tramite pagamento con buoni-lavoro almeno 1 ora prima dell’inizio della prestazione di lavoro sono tenuti :

  • a comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato del lavoro ;
  • mediante sms o email posta elettronica ;
  • i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione.

Nel diverso setto dell’agricoltura sono tenuti a comunicare, nello stesso modo e tempistica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a sette giorni.

In caso di violazione degli obblighi di comunicazione si applica la medesima sanzione prevista per il lavoro a chiamata ovvero la sanzione amministrativa da euro quattrocento a duemilaquattrocento euro per ogni lavoratore a cui è stata omessa detta comunicazione.

Non si applica la procedura di diffida prevista all’articolo 13 del d.lgs. 23/04/2004, n. 124.

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