Sono previste quote per le badanti e colf nel decreto flussi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ?
Il decreto flussi 2023: Per quali lavori è previsto
Il decreto flussi 2023, la normativa che disciplina l’accesso dei lavoratori extracomunitari, è stata pubblicata infine in Gazzetta Ufficiale il 26 gennaio 2023: il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2022 regolamenta l’accesso dei lavoratori extracomunitari, che vogliano venire in Italia per svolgere lavoro stagionale e non nel 2023.
In particolare, il decreto flussi 2023 permette l’accesso di 82.705 lavoratori extra comunitari, dei quali:
• 44mila ingressi per lavoro stagionale riservata al lavoro stagionale subordinato (nei settori alberghieri, agricolo, turistico) per i cittadini extracomunitari di alcuni Paesi particolari che hanno accordi con l’Italia;
• 38.705 per lavoro autonomo e subordinato non stagionale (inclusa anche la quota che va convertita in permessi di soggiorno per lavoro autonomo-subordinato o altri titoli di permesso), dei quali 30.105 posti sono riservate per lavoro subordinato non stagionale, in settori diversi come l’autotrasporto, dell’edilizia, turistico-alberghiero, della meccanica, delle telecomunicazioni, dell’alimentare e della cantieristica navale (sempre per i Paesi che abbiano sottoscritto accordi ad hoc con l’Italia).
Più nel dettaglio, rispetto alla quota dei 38.705 posti riservati per lavoro non stagionale e autonomo:
• 1000 sono i posti riservati a stranieri che siano residenti all’estero e che, ai sensi dell’art. 23 del d.lgs. n. 286/1998, abbiamo completato programmi di formazione e istruzione nei loro Paesi;
• 100 sono posti riservati per stranieri (residenti in Venezuela) con origine italiana (almeno uno dei genitori italiano, fino al terzo grado di linea diretta di ascendenza);
• 30.105 quote, come abbiamo accennato, rappresentano posti riservati ai cittadini di Paesi che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione con l’Italia e che accederanno per lavoro subordinato nei vari settori indicati dal decreto flussi 2023, come quello edilizio, turistico, alberghiero e alimentare, delle comunicazioni, della cantieristica navale e via dicendo.
Il decreto flussi 2023 riserva infine 6.000 quote ai cittadini di Paesi per i quali nel 2023 entreranno in vigore accordi particolari con l’Italia in materia di immigrazione.
Infine, il decreto prevede come sempre anche la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di 4.400 permessi di lavoro stagionale, 200 permessi di lungo periodo UE, 2000 permessi di studio, formazione e tirocinio, e nell’ambito della quota riservata ai lavoratori autonomi, sono permesse le conversioni in permessi di soggiorno di 200 permessi per studio, tirocinio, formazione, e 30 permessi UE per soggiornanti di lungo periodo.
E’ possibile presentare la domanda dei flussi anche per le badanti, colf e in generali i lavoratori domestici ?
No, questo decreto flussi 2023 non prevede quote per i lavoratori domestici e badanti.
Si ricorda che le badanti sono lavoratrici che all’interno della casa si occupa della cura e dell’assistenza di una persona autosufficiente o meno. Colf sono invece lavoratrici che all’interno dell’abitazione sono addette alla cura della casa e delle pulizie domestiche.
L’art. 27 comma 1 lettera e del T.U. immigrazione, i flussi fuori quota
L’unica strada percorribile è l’assunzione della badante/colf all’estero da parte di cittadino italiano o cittadino UE che si trasferisca poi in Italia insieme al datore di lavoro (i cd flussi fuori quota) :
“e. collaboratori familiari aventi regolarmente in corso all’estero, da almeno un anno, rapporti di lavoro domestico a tempo pieno con cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell’Unione europea residenti all’estero, che si trasferiscono in Italia, per la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico“
Come e quando presentare domanda
Come e quando presentare domanda per far accedere un lavoratore straniero in Italia in conformità alle quote del decreto flussi 2023?
La domanda va effettuata solamente in maniera telematica dalle ore 9 del 27 marzo 2023 sull’applicativo apposito che contiene i moduli; il servizio è disponibile dalle 8 di mattina alle 20.00 tutti i giorni (anche weekend) al link https://portaleservizi.dlci.interno.it. L’accesso avviene tramite SPID.
La compilazione dei moduli è aperta dal 30 gennaio 2023
Si specifica che, per le quote riservate ai cittadini di Paesi con i quali sono in corso le regolazioni per accordi di cooperazione, le domande vanno inviate una volta che siano trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione dell’accordo in Gazzetta Ufficiale.
Come sempre, le domande del decreto flussi 2023 vanno presentate fino a decorrenza delle quote, con possibilità comunque di effettuare l’invio fino al 31.12.2023 massimo.
Per informazioni potete contattarci nel modulo sottostante..



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