Mi è stato notificato un preavviso di rigetto 10 bis, di cosa si tratta ?
La notifica di rigetto ex art 10 della ITL o Questura viene comunicato quando esiste un parere negativo alla pratica flussi o sanatoria da parte della ITL (in precedenza DPL direzione provinciale del lavoro o della Questura) o della Questura.
Solitamente motivi ostativi per la DPL sono il basso reddito del datore di lavoro richiedente il nulla osta per i flussi (o l’emersione del lavoro irregolare) o la sistemazione alloggiativa per il lavoratore, mentre per la Questura si tratta spesso di espulsioni o precedenti penali in capo al lavoratore straniero da assumere.
Anche l’inquadramento errato del lavoratore straniero da assumere può essere motivo di problemi per la pratica amministrativa, ad esempio si indica il livello B per un badante di una persona non autosufficiente.
Come abbiamo già trattato le espulsioni ostative sono anche quelle amministrative per i flussi, mentre per la regolarizzazione degli stranieri 2020 sono unicamente quelle per pericolosità sociale.
In questo caso il datore di lavore deve entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione presentare allo sportello unico per l’immigrazione le sue osservazione e la documentazione a sostegno dell’accoglimento della domanda di nulla osta al lavoro.
Il cd. “preavviso di rigetto”
L’istituto del cd. “preavviso di rigetto” ha lo scopo di far conoscere alla QUESTURA o PREFETTURA, in contraddittorio rispetto alle motivazioni da esse assunte quelle ragioni, fattuali e giuridiche, dello Straniero, che potrebbero contribuire a far assumere agli organi competenti una diversa decisione finale.
Articolo 10-bis legge 241/90
Comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanzaNei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l’autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all’accoglimento della domanda.
Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti.
La comunicazione di cui al primo periodo interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo.
Dell’eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nella motivazione del provvedimento finale..
Non possono essere addotti tra i motivi che ostano all’accoglimento della domanda inadempienze o ritardi attribuibili all’amministrazione
La giurisprudenza amministrativa aveva inizialmente specificato che la violazione dell’art. 10 bis della legge n. 241/90, è un vizio a tutti gli effetti dell’atto di rigetto, ma non comporta l’annullamento dell’atto, se il giudice accerti che l’atto di diniego della pratica stranieri non avrebbe potuto avere esito diverso (cd. SANATORIA GIUDIZIALE).
L’art. 12 comma 1 lettera i) del D.L. 16.7.2020, n. 76 (convertito in legge) ha statuito che il mancato rispetto dell’obbligo di preventiva comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento della domanda (di permesso di soggiorno, pratica flussi, e così via) imposto dall’art. 10 bis della L. 7 n. 241/90 determina l’annullamento del provvedimento.
Articolo 21 octies Legge sul procedimento amministrativo 1. È annullabile il provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o da incompetenza. 2. Non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. Il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell’avvio del procedimento qualora l’amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato. La disposizione di cui al secondo periodo non si applica al provvedimento adottato in violazione dell’articolo 10 bis.
Cosa fare in questi casi ?
Occorre dare una pronta risposta tramite un avvocato esperto di immigrazione per evitare di pregiudicare la pratica in corso e salvare dal rigetto definitivo la sanatoria o la pratica flussi.


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