Decreto unico Salvini in materia di immigrazione, cittadinanze e sicurezza

Sicurezza e migranti, il decreto salvini diventa unico

In Consiglio dei Ministri ha approvato il testo definitivo per il resto presentato da Matteo Salvini. Ecco tutti i punti decisivi

Lunedì 24 settembre 2018 sarà ricordato per il Decreto Legge sulla sicurezza e l’immigrazione voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. La novità delle ultime ore è l’accorpamento dei due tempi in un unico Decreto che raccoglie i due temi caldi.

Non ci sono novità sostanziali nel testo, ma la volontà è quella di avere un corpo unico da far votare in Parlamento anche alla luce dell’urgenza che viene posta su questi due settori della nostra vita quotidiana, almeno per come li vedono al Viminale.

In particolare per quello che riguarda l’immigrazione, il testo del Decreto che verrà portato in Consiglio dei Ministri prevede una serie di modifiche ai criteri attuali per la concessione dei permessi ma anche dei rimpatri.

In particolare diventerà doppio il tempo della permanenza forzata nei Centri di permanenza prima del rimpatrio, con la revoca della protezione umanitaria ai cosiddetti ‘profughi vacanzieri‘, come li aveva definiti il ministro Salvini la scorsa estate, cioè quelle migliaia di persone che hanno ottenuto protezione in Italia ma poi fanno avanti e indietro con il loro Paese d’origine come se fossero dei turisti.

E ancora, nel Decreto è prevista l’abrogazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari che verranno cambiati nei permessi per cure mediche, per meriti civili oppure se il Paese di origine è toccato da una calamità naturale.

In più un incremento dei reati che possono portare alla revoca del permesso di rifugiato che vanno dalla violenza sessuale allo spaccio di droga, passando per la violenza (e non più la sola offesa) a pubblico ufficiale.

Infine anche l’esclusione del gratuito patrocinio nei casi in cui il ricorso venga dichiarato inammissibile o improcedibile. In questo caso quindi le spese processuali saranno a carico del migrante

Passando alla sicurezza, che riguarda tutti i cittadini e non solo i migranti, i punti cardine del Decreto sono rappresentati dall’estensione del cosiddetto ‘Daspo’ urbano (anche per fiere e mercati) per coloro che sono sospettati di avere a che fare con il terrorismo internazionale e criteri più rigidi sul noleggio di furgoni che potrebbero essere utilizzati per attentati terroristici come avvenuto nel recente passato in Francia, Belgio e Spagna.

In più il potenziamento del personale all’interno dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alle mafie la facoltà per il personale della Polizia locale di consultare la banca dati interforze delle forze di polizia.

Altro punto caldo è la revoca della cittadinanza per gli stranieri che vengono considerati una minaccia per la sicurezza nazionale, l’allargamento della possibilità do utilizzare le intercettazioni telefoniche per coloro che promuovono o organizzano l’invasione di terreni o edifici, con pene inasprite per loro, ma anche la sperimentazione dei taser (le armi con impulsi elettrici) in dotazione alla Polizia municipale nei Comuni con più di 100.000 abitanti.

Per quello che trapela da Roma, il Decreto Legge non dovrebbe avere grossi problemi a passare un Consiglio dei Ministri ma si annuncia già battaglia invece con la Presidenza della Repubblica che potrebbe non firmarli se il testo rimarrà questo.

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