Turchia e Kosovo verso l’abolizione del visto per l’UE

Turchia e Kosovo verso l’esenzione del visto d’ingresso UE

Dal 1° luglio, anche se il governo locale non rispetta tutti i parametri necessari, i cittadini turchi potrebbero entrare nell’area Schengen senza bisogno di visto

Mancava soltanto l’ufficializzazione da parte della Commissione europea e adesso è arrivata : tutti i cittadini turchi, anche se la loro nazione non fa parte della Unione Europea, da luglio potrebbero entrare nel territorio dei Paesi dell’area Schengen senza bisogno di visto e con il solo passaporto biometrico.

Una proposta formalizzata dal vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e dal collega responsabile per l’immigrazione, Dimitris Avramopoulos, perché l’abolizione dell’obbligo dei visti è una delle condizioni essenziali che regola l’accordo tra Ue e Turchia per la gestione dei flussi migratori, in mancanza dei quali Ankara potrebbe riaprire incondizionatamente le via di transito ai richiedenti asilo.

Un via libera più formale che sostanziale, visto che la Turchia non soddisfa appieno tutti i 72 requisiti prescritti dai regolamenti per la vera abolizione dei visti d’ingresso, ma soltanto 65. La speranza della Commissione Europea, da tramutare in certezza nelle prossime settimane, è che il governo turco dopo questa apertura si dia da fare per colmare le lacune entro giugno in modo da rendere ufficiale l’accordo dal 1° luglio come nei programmi.

I passi ancora necessari per il Governo Turco

La Turchia ha fatto progressi impressionanti – ha detto Frans Timmermans – ma c’è ancora molto lavoro da fare con una certa urgenza. E comunque se la Turchia continua ad impegnarsi potrà soddisfare i criteri rimanenti”.

passaporto Turchia - Ue

passaporto Turchia – Ue , esenzione visto

In pratica nel giro di meno di due mesi la Turchia dovrà allinearsi alle regole comunitarie per quello che riguarda la protezione della privacy, proponendo un’autorità nazionale autonoma, ma innalzare la lotta al crimine, seguendo le linee guida di Europol, e sottoscrivere un accordo di cooperazione.

Inoltre dovrà fornire una cooperazione giudiziaria efficace con tutti gli Stati membri dell’Ue in materia penale, rivedere le norme anti-terrorismo nazionali uniformandole a quelle comunitarie e contrastare la corruzione. Più difficilmente invece Ankara riuscirà a produrre già ora i ‘passaporti biometrici’ con foto e impronta digitale, ma potranno essere rilasciati quelli con validità temporanea.

Il Parlamento europeo però non è così favorevole alla liberalizzazione dei visti con la Turchia senza certezze sui requisiti che ancora mancano e il dibattito resta aperto. L’esenzione verrà applicata in tutti gli Stati membri dell’Ue (ad eccezione di Regno Unito e Irlanda) e nei quattro Stati associati Schengen (Norvegia e Svizzera, Islanda e Liechtenstein). In ogni caso l’obbligo del visto viene abolito per soggiorni di breve durata fino a 90 giorni, per affari o turismo ma non permette di svolgere un’attività lavorativa nell’Unione europea.

Approfondimento per :

l’abolizione del visto dal Kosovo per UE http://ec.europa.eu/italy/news/2016/20160504_esenzioni_visto_cittadini_kosovo_it.htm

l’abolizione del visto dalla Turchia per UE http://ec.europa.eu/italy/news/2016/20160504_esenzione_visto_cittadini_turchi_it.htm

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