Insultare il vicino è ancora reato ?

Insultare il proprio vicino di casa è reato?

I rapporti di vicinato, si sa, sono da sempre tutt’altro che facili, e spesso si finisce con il litigare e far volare “parole grosse”, fino a terminare con dei veri e propri insulti.

Rumori molesti, una pianta fastidiosa, un parcheggio, dei gocciolamenti sul balcone: queste sono solo alcuni degli oggetti delle cause che ormai quotidianamente affollano le aule dei nostri Tribunali, e non stupisce che le cause condominiali siano le più frequenti in assoluto.

Fino a qualche mese fa, insultare il proprio vicino di casa costituiva un reato sanzionabile finanche con l’arresto, ma è ancora così?

Si può finire in galera per avere insultato il proprio vicino di casa ?

Scopriamolo insieme nell’approfondimento di oggi.

Costituisce reato insultare il proprio vicino di casa?

E’ facile “scattare” di fronte all’ennesima provocazione del vicino di casa: ma è ancora reato insultarlo? La risposta è no, a seguito della depenalizzazione del reato di ingiuria (ovvero di “insulti”), avvenuta nell’inverno scorso.

Costituisce reato, invece, la diffamazione, ovvero l’ingiuria avvenuta in presenza di terzi e non di fronte alla persona offesa.

Ciò vuol dire che si può liberamente offendere il proprio vicino di casa senza incappare in alcuna sanzione? Ovviamente no!

L’ingiuria può essere fonte di risarcimento del danno, oltre ad essere prevista una sanzione fino a 12.000 €. Insomma, se state pensando di insultare il vostro vicino, fate prima i conti con le vostre finanze!

Cosa accade a chi è stato accusato di ingiuria prima di tale depenalizzazione ?

Poiché si tratta di una riforma favorevole al reo, la depenalizzazione ha efficacia retroattiva, quindi le cause iscritte a ruolo ma per le quali non vi fosse ancora stata una sentenza definitiva, la condanna può essere annullata: rimane la possibilità di chiedere il risarcimento del danno in sede civile.

Se c’è stata depenalizzazione per il reato di ingiuria, però, ciò non è avvenuto per quanto concerne il reato di minacce, per il quale si rischia il carcere.

Se oltre ad un insulto al vicino di casa, lo aveste minacciato (o, viceversa, foste stati vittime di minacce), si tratta di un reato punibile con il carcere a seguito di opportuna querela. In tal caso, pertanto, si potrebbe subire un doppio processo, sia penale per il reato di minacce, che civile per il risarcimento del danno riguardante l’ingiuria.

Un’ultima precisazione sulla depenalizzazione dell’ingiuria riguarda i termini di prescrizione: se prima erano di 90 giorni, in quanto si trattava di un reato, ora la prescrizione scade al quinto anno.

Approfondimento sul danneggiamento articolo 635 c.p

avvocati studio legale Imperia Sanremo

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Una risposta

  1. febbraio 7, 2017

    […] approfondimento : depenalizzazione dell’ingiuria […]

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